ASIA

Lineapelle Asia: un test importante sull’industria della calzatura cinese

Si è aperta stamattina nel centro fieristico di Guangzhou in Cina la decima edizione di Lineapelle Asia: un appuntamento espositivo importante, per le indicazioni che saprà dare sulle prosettive di sviluppo del settore delle pelli nel Paese che è leader mondiale nella produzione di calzature.

 

Le aspettative sono improntate alla positività, considerati il numero e soprattutto l’interesse dimostrato dai buyer cinesi nei confronti della manifestazione principale di Bologna, andata in scena lo scorso ottobre. Del resto, la Greater China è da quasi 20 anni la prima area di sbocco dell’export di pellami conciati in Italia, per un giro d’affari che nel 2011 ha toccato il record storico di 745 milioni di euro, pari al 20% delle esportazioni e al 15% del fatturato nazionale del comparto.

 

Tuttavia, la crescita dei flussi registrata negli anni scorsi ha subito quest’anno un’inversione di tendenza, a causa della flessione dei consumi occidentali, unita al forte incremento dei costi di produzione nelle zone costiere della Cina. Nei primi sette mesi del 2012 l’export di pelli italiane verso il grande Paese asiatico è calato dell’11% in valore. Nello stesso periodo le esportazioni di scarpe cinesi nel mondo hanno ceduto il 12%.

 

Nonostante ciò, per le aziende made in Italy attive nella concia, negli accessori e nei componenti per l’industria della scarpa il mercato asiatico si conferma ricco di opportunità: la produzione di calzature in Cina è aumentata infatti dell’8% nel primo semestre del 2012, grazie all’incremento dei consumi interni. Inoltre la qualità dei manufatti si sta elevando e di conseguenza si rafforza la necessità di utlizzare materiali di pregio, caratterizzati da innovazione e ricerca.

 

A Lineapelle Asia, aperta fino a sabato 10 novembre, i visitatori possono visionare anche l’area tenedenze e partecipare a seminari sullo stile.

 

 

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