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Napoleone: “Siamo sotto attacco di inglesi e francesi. Dobbiamo reagire. L’Italia deve tornare a essere di moda”

“Siamo sotto attacco. Gli inglesi hanno deciso di giocare un ruolo importante nel futuro scenario internazionale della moda maschile, anche con attività fieristiche” ha detto l’a.d. di Pitti Immagine Uomo, intervenendo alla tavola rotonda seguita all’insediamento del nuovo presidente di Smi. “Ma anche i francesi cercano di comprimere Firenze e Milano. E stanno inserendosi nel nostro panorama dei saloni” avverte. Ogni riferimento al nascente MiNext weeks in fashion non è casuale.

 

“Gli organizzatori della fashion week di Parigi hanno deciso di non slittare di una settimana per permettere di riassestare il calendario internazionale delle manifestazioni moda e questo non è fatto a caso ma per comprimere i due appuntamenti italiani del menswear - ha poi spiegato Napoleone a fashionmagazine.it -. Nel 2015 e nel 2016 Pitti Uomo dovrebbe iniziare il 6 e il 5 gennaio: ma siamo matti?”.

 

L’a.d. di Pitti ha tenuto infatti a chiarire che il suo non è un appello solo pro domo sua ma “è un discorso di filiera: si fa sistema anche difendendo questa fase di tutto il processo”.  “Se dipendesse da me, non accetterei questa situazione” ha aggiunto, riferendosi agli accordi della Camera Nazionale della Moda Italiana con l’omologa Chambre francese. Napoleone è convinto che di fronte ad attacchi così conclamati, non si possa “rispondere di fioretto” ma occorra reagire in maniera decisa e compatta come sistema moda nazionale.

 

Poi un’altra provocazione: “In questa sede si è parlato tanto di manifattura: la produzione made in Italy  è un prevalore indiscutibile ma che rischia di spingerci in un angolo – ha messo in guardia l’a.d. di Pitti - . È in atto una campagna mediatica mondiale per far passare che la creatività è a Londra, il glamour a Parigi, il grande mercato negli Usa e in Italia c’è la manifattura. Occorre rimettere in discussione paradigmi che all’estero non bucano. Dobbiamo far capire che noi abbiamo anche la creatività, il glamour e il mercato: l’Italia deve tornare a essere di moda!” ha concluso Napoleone, raccogliendo, oltre agli applausi della platea, il pieno appoggio del viceministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, che ha promesso il pieno sostegno del suo dicastero per controbattere l’offensiva inglese.

 

Ricordando quanto fatto fino a oggi da Pitti per Milano, il manager ha inoltre puntato il dito anche sull’inserimento di nuovi attori nel panorama fieristico italiano, “cosa che succederà a breve” ha detto, riferendosi al nascente MiNext weeks in fashion serie di eventi che si terranno nel quartiere milanese di Porta Nuova durante le quattro fashion week milanesi. “Dietro questa iniziativa - ha detto Napoleone a fashionmagazine.it - c’è il colosso francese GL Events”.

 

Azienda quotata alla Borsa di Parigi e attore di primaria importanza a livello internazionale nell’organizzazione di eventi, nella gestione di spazi e quartieri espositivi a partire dal 2005 GL Events ha investito in maniera consistente in Italia, Paese che per il gruppo d’Oltralpe rappresenta il secondo mercato dopo quello interno. Come si legge sul sito, GL events organizza nel mondo oltre 2.100 eventi ogni anno, è proprietaria o ha la gestione di 35 strutture tra centri espositivi e congressuali e poli multifunzionali, tra Francia, Regno Unito, Ungheria, Belgio, Spagna, Brasile, Stati Uniti e Cina. Conta inoltre su 80 sedi in 14 Paesi, tra cui l’Italia.

 

Sul nostro territorio, GL events opera attraverso la holding GL events Italia S.p.A., che attualmente comprende il Lingotto Fiere di Torino e Promotor International; è inoltre titolare di quote di partecipazione nei quartieri fieristici di Bologna e Rimini. Sul fronte dell’organizzazione di manifestazioni fieristiche ed eventi, GL events Italia è attiva in diversi settori con rassegne come il Motor Show di Bologna e, a partire dall’edizione 2010, è responsabile dell’organizzazione del Salone del Libro di Torino, in partnership con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.

 

Interpellato da fashionmagazine.it, il presidente del comitato promotore di MiNext weeks in fashion, Francesco Saldarini, imprenditore agricolo comasco, ha precisato che “GL Events è per noi un fornitore tecnico di servizi”.  Tra l’altro la realtà transalpina pare sia in lizza per l’Expo 2015, quindi interessata a “prove tecniche di esposizione” su Milano.

 

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