Accessori e moda donna

Bilancio in pareggio per Super. Napoleone: «Lavoriamo per far evolvere il progetto»

Super, la rassegna dedicata all'abbigliamento femminile e agli accessori organizzata da Pitti Immagine in collaborazione con Fiera Milano, ha chiuso ieri, 29 febbraio, in sostanziale stabilità. 6mila i buyer registrati, di cui il 20% da oltrefrontiera, in arrivo da 48 Paesi stranieri. «Una fiera ben fatta e molto precisa, che deve ampliare il profilo internazionale», è il commento di Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine.

 

Il Giappone guida la classifica delle nazioni presenti, seguito da Francia, Spagna, Russia, Germania, Svizzera, Grecia, Regno Unito, Austria, Belgio, Regno Unito, Cina, Corea del Sud e Stati Uniti. Tra i mercati più vivaci, in pole position la Francia(+28%),seguita da Inghilterra(+38%)eRussia, quasi al raddoppio dei compratori.

 

«Siamo soddisfatti perché in questi tre giorni le nostre aziende hanno incontrato compratori di qualità - è l'opinione di Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine - con idee chiare sul tipo di prodotto adatto ai loro negozi. Così come sono arrivati feedback positivi sulla selezione di brand e collezioni presentata, un mix di marchi affermati, nomi emergenti e capsule di ricerca».

 

Significativi anche i riscontri ottenuti dalle aree speciali dedicate agli emergenti, ha tenuto a sottolineare ancora Poletto, riferendosi ai Super Talents, selezionati in collaborazione con Sara Maino di Vogue Talents, e ai finalisti dell’ultima edizione del Vogue Talents for Asia.

 

E ora si guarda avanti, al futuro della manifestazione, in cerca di una dimensione più internazionale. «Per la prossima edizione di Super stiamo lavorando a far evolvere ulteriormente il progetto – spiega Raffaello Napoleone – con nuove valutazioni sul mix di prodotto e sul format espositivo, anche attraverso una strategia mirata di coinvolgimento dei top buyer più interessati a questa offerta di womenswear».

 

«Super è una fiera ben fatta e molto precisa, con una grande offerta sia sul fronte dell'abbigliamento che degli accessori. Per cui proseguiamo su questa strada, ragionando in un'ottica di maggiore internazionalizzazione. Ognuno deve fare il suo lavoro. Non è detto che bisogna per forza stare tutti insieme - ha puntualizzato Napoleone -. Nè per forza tutti vicini. L'esempio di città come Parigi, dove convivono più appuntamenti in location diverse, è significativo».

 

E aggiunge con tono sibillino: «In futuro ci saranno degli interventi nel Padiglione vicino al nostro, a Fieramilanocity, per cui stiamo pensando a delle soluzioni innovative con la collaborazione di Fiera Milano, in procinto di mettere mano anche al format di Mipap».

 

In sintonia con le parole di Napoleone il punto di vista di Beppe Angiolini, presidente onorario di Camera Buyer e titolare di Sugar, ad Arezzo. «La moda in questo momento ha bisogno di tanta ricerca - racconta -. Negli ultimi anni i grandi gruppi l'hanno fatta da padroni e noi dettaglianti ci molto troppo omologati. In questa fase invece vincono lo styling, l'abbinamento e la costruzione del look».

 

E prosegue: «Uno scenario in cui vengono premiate la diversità e le scelte personali e in cui noi negozianti dobbiamo tornare agli anni Ottanta, quando facevamo ricerca. Per cui vedrei Super proprio come il contenitore adeguato per prodotti speciali. Piccoli marchi di ricerca che messi insieme diano un unicum coerente. Questa a mio avviso la mission di questo appuntamento. Sempre che non si riesca a ragionare in un'ottica di fusione o avvicinamento delle manifestazioni legate al womenswear. Perché, si sa, unire le forze è sempre un successo».

 

stats