Accordi

Camera della Moda: un nuovo ponte tra Italia e Cina

Oggi a Milano è stato sottoscritto un memorandum d’intesa tra la Camera Nazionale della Moda Italiana e il China Business Coalition Shopping Center Professional Committee: l’obiettivo è favorire la cooperazione tra i due sistemi moda, Italia e Cina, facilitando i rapporti commerciali tra i due Paesi. Boselli si dichiara fiducioso nei confronti del Governo Letta.

 

Le due associazioni (quella cinese, no profit, fa capo alla Camera di Commercio della Repubblica Popolare) intendono scambiarsi dati economici e informazioni utili, a promuovere investimenti strategici e sviluppare business all’interno del fashion system dei rispettivi Paesi.

 

In special modo si intende rafforzare  la presenza dell’eccellenza del made in Italy nell’ex Celeste Impero, con un occhio di riguardo per le piccole e medie imprese, favorendo la loro penetrazione sul mercato e mettendo a punto formule/canali distributivi ad hoc all’interno di format retail già esistenti o presso nuove strutture.

 

“Questo accordo rappresenta un significativo ulteriore passo nell’ambito dell’alleanza tra i due veri grandi ‘sarti’ del mondo” ha commentato il presidente di Cnmi, Mario Boselli, che si è dichiarato estremamente ottimista nei confronti della crescita del business di moda nella nazione asiatica sia per la normale dialettica di sviluppo dei consumi, sia per le previsioni che vedono nei prossimi 10 anni lo spostamento di 400 milioni di cinesi dalla campagna alle metropoli.

 

Un comitato formato da tre rappresentanti di Cnmi e altrettanti della China Business Coalition monitorerà con incontri periodici la concretizzazione dei programmi stabiliti, tra i quali, come ha spiegato l’architetto Pierfrancesco Cravel dello studio Pfc. di Milano, la creazione di department store e multimarca - con un’insegna ancora da definire e personalizzati in base alle esigenze delle diverse città (principalmente di secondo e terzo livello) - che possano proporre nel modo migliore i marchi made in Italy.  Sempre a livello distributivo, sull’onda del crescente interesse da parte dei brand ad aprire negozi su strada si intendono individuare e valorizzare fashion street nei principali conglomerati urbani.

 

Per quanto riguarda l’immediato futuro, Boselli ha ricordato che lunedì 13 si terrà il primo consiglio del Cnmi appena rinnovato, dove verranno decise le diverse deleghe, comprese quelle relative al progetto Cina.

 

Il presidente, pur spostando le previsioni di ripresa per il settore da dopo l’estate a fine anno, ha infine confidato di avere particolare fiducia nei confronti del nuovo Governo e soprattutto di Enrico Letta che nel Duemila, quando era ministro dell’Industria, lo aveva accompagnato a Parigi per la firma del Protocollo d’Intesa Italo-Francese e con il quale preannuncia: “Potremo fare buone cose”.

 

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