Analisi

Industria italiana della pellicceria: +4% l'export 2017

Nel 2017 il valore della produzione delle aziende italiane della pellicceria, a livello retail, ha registrato un aumento del 3,5% a 1,37 miliardi di euro, come emerge da una ricerca di mercato realizzata da PwC per l'Associazione Italiana Pellicceria.

 

Il settore mostra una crescita superiore al +2,5% annuale della fashion industry nazionale (tessile, pelle, pelletteria, abbigliamento e calzature), che nelle stime della Camera Nazionale della Moda Italiana ha raggiunto i 64,8 miliardi di fatturato.

 

«La pellicceria beneficia di un incremento del 4% delle esportazioni, dovuto principalmente agli incrementi della domanda da parte di Cina, Francia e Russia», ha spiegato Norberto Albertalli, presidente di TheOneMilano, alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione del salone, nato dall'unione di Mipap (salone del prêt-à-porter organizzato da Fiera Milano) e Mifur (trade fair della pellicceria e della pelle organizzato dall’omonimo ente fieristico). Domanda in calo negli Stati Uniti, Svizzera, Giappone ed Emirati Arabi.

 

A fronte di questo trend, le importazioni da parte dell'Italia sono aumentate del 6,5%, specie da Cina, Spagna e Grecia.

 

Preoccupante il calo dell'11% dell'occupazione, dovuto alla chiusura, nel 2017, di circa 2.500 imprese del comparto. «Un effetto - ha spiegato Albertalli - del mancato ricambio generazionale, ma anche del fatto che alcune imprese non hanno capito appieno i cambiamenti che stanno interessando il mercato, specie sul fronte distributivo».

 

Fa ben sperare, invece, l'aumento dell'1,8% dei consumi interni, a 996 milioni di euro, dopo le flessioni ripetute dal 2012 al 2016 (nella foto, una proposta di Manzoni 24, di scena al prossimo TheOneMilano, nell'area TheOneFur&Leather).  

 

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