Analisi

Premier Tax Free: anche i ricconi fanno shopping dove conviene di più

Tra il settembre 2014 e il settembre 2015 gli arrivi di cinesi in Italia è cresciuto del 20%: un trend che si è tradotto in un incremento degli acquisti tax free del 54%. Eventi come l'Expo e il Giubileo non influenzano in modo significativo lo shopping nelle stime di Premier Tax Free, controllata dell'irlandese Fintrax Group, attiva nei servizi di rimborso Iva e conversione delle valute, con 150mila punti vendita serviti in 32 Paesi.

 

Restando nell'area euro, a fronte di un +11% di arrivi dalla Cina, gli acquisti in Francia sono aumentati del 38%, come ha illustrato Sara Bernabé (country manager Italia di Premier Tax Free) a Palazzo Mezzanotte, nel corso del convegno Pambianco di venerdì 13 novembre. In Spagna gli incrementi di turisti e spesa sono stati del 50% e 73% rispettivamente. In Germania del 18% e del 32%. A causa della sterlina forte, l'aumento dello shopping in Regno Unito è stato solo del 15%.

 

Quanto ai turisti Usa, gli acquisti tax free sono rimasti invariati in Gran Bretagna. Grazie all'euro debole, invece, sono saliti del 47% in Spagna, del 42% in Italia, del 30% in Germania e del 19% in Francia.

 

Nel caso dei russi, l'indebolimento del rublo ha provocato un -49% in Inghilterra, -40% in Italia e Spagna, -38% in Francia e -28% in Germania.

 

«Questi dati - ha osservato Bernabé - confermano che gli shopper internazionali, anche se abbienti, fanno acquisti quando e dove gli conviene. Nemmeno eventi come l'Expo a Milano riescono a influenzare in modo incisivo il loro comportamento».

 

Gli esperti si aspettano tre mesi post Expo deludenti, con aerei in arrivo a Milano «più leggeri» rispetto allo stesso periodo del 2014. «Cinesi e arabi - ha dichiarato Bernabé - risultano in aumento a novembre, ma è prevista un'inversione di tendenza per dicembre e gennaio. Il calo dei russi dovrebbe rallentare, passando dal -21% di novembre al -13% previsto per gennaio».

 

Gli acquisti tax free sono previsti in flessione in dicembre, sia a Milano che a Roma, per poi recuperare il mese successivo.

 

L'analisi delle fasce di spesa rivela che sta aumentando il peso dei super shopper internazionali, cioè quelli che spendono tra i 4mila e i 10mila euro a transazione (+18,4% nel 2015) mentre resta invariata la spesa media, che si colloca tra 1.000 e 4mila euro. In aumento dell'8% chi spende più di 25mila euro per scontrino.

 

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