Analisi

Tessitura italiana: nel 2014 recupera, nel 2015 fatica

L'industria italiana dei tessuti recupera nel 2014 e archivia l'anno con quasi 8 miliardi di euro di fatturato (+3,3% rispetto al 2013). Una performance sostenuta dalla ripresa dell'export, cresciuto a 4,4 miliardi (+2,9%), come riporta un'analisi di Smi-Sistema Moda Italia elaborata in occasione di Milano Unica.

 

Anche le importazioni sono salite lo scorso anno, superando i 2 miliardi di euro (+6,5%), ma il saldo commerciale resta attivo a 2,4 miliardi (in linea con il 2013). Questo valore, come fanno notare i ricercatori, rappresenta oltre un quarto del surplus di tutta la filiera del tessile-moda (nella foto, tessuti dell'archivio del Gruppo Tessile Monti).

 

Per quanto riguarda i primi mesi del 2015, la tessitura risulta affaticata. I dati Istat sulla produzione industriale mostrano un'inversione del trend positivo dopo tre trimestri consecutivi in area positiva: -4,7% da gennaio a marzo 2015 e -3,6% da aprile a giugno. Ne risulta un calo semestrale del 4%, rispetto allo stesso periodo del 2014.

 

L'export da gennaio a maggio è diminuito del 2,3%, e l'import un -4%. Guardando i primi tre mercati di sbocco, la Germania ha acquistato l'8,3% in meno, la Romania il 4,3% e la Francia l'1,3%. Gli Stati Uniti, al quarto posto tra i maggiori buyer esteri di tessuti italiani, hanno invece comprato il 15% in più, favoriti dal dollaro forte. Anche la Cina continua ad apprezzare il nostro prodotto (+12,7%), mentre la Tunisia, sesto partner, segna un -27,9%.

 

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