Anteprima

Pitti Uomo n. 83 fra moda e libri. Atteso il debutto di I Play

"Sempre più internazionale, sempre più di ricerca, sempre più aperta ai nuovi talenti", così l'a.d. di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, ha definito oggi l'edizione numero 83 di Pitti Uomo. Grande novità, la nascita della sezione I Play al Cavaniglia, lettura aggiornata dello sportswear.

 

Saranno circa 1.020 i brand che dall'8 all'11 gennaio scenderanno in campo alla Fortezza da Basso, di cui 380 provenienti dall'estero. Una presenza che rimanda alla vocazione sempre più globale di questo appuntamento, visitato alla scorsa edizione da 21mila buyer in totale, di cui 7.400 arrivati da oltreconfine.

 

"Questa volta abbiamo voluto mettere le mani nel motore della manifestazione per dare un'interpretazione dell'abbigliamento sportswear più in sintonia con i tempi - ha spiegato Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine -. Sport&Sport aveva esaurito la sua carica più vitale e I Play nasce con una modalità e un allestimento inediti: sarà uno spazio aperto dedicato a uno stile che mixa tecnologia, design e funzionalità abbinati alla moda, con un occhio fortemente internazionale e vivificanti contatti con le altre sezioni". Fra i brand esposti, nomi quali Fred Perry, Museum, The North Face, Victorinox, Camper.

 

E si reinventa, come a ogni stagione, il tema della kermesse, questa volta incentrata sul format "Bookswear Mania", che rimanda alla lettura come momento di moda catalizzando circa 20mila libri, che daranno vita a suggestive installazioni e scenografie nell'ambito della Fortezza, teatro di importanti novità anche dal punto di vista delle presenze.

 

Fra le partecipazioni più significative, la linea di sportswear contemporary Adidas Slvr, disegnata da Dirk Schönberger, la discesa in campo di Allegri con il new deal improntato al ritorno alle origini e alla celebrazione dell'arte della pioggia, lo stand di G-Star riservato alla collezione by Marc Newson e al libro-retrospettiva sui suoi lavori di industrial designer edito da Taschen, lo spazio di gruppo per le linee di Industries (Henry Cotton's, Marina Yachting, 18CRR81 Cerruti) alle Costruzioni Lorenesi. E poi ancora la special presence di Caruso con una"manifestazione pacifica in favore della moda maschile made in Italy" a cura di Sergio Colantuoni, il pop up al piano attico della storica azienda di tessuti Dormeuil, l'anteprima italiana della collezione di Billy Reid, giovane stilista americano vincitore del Cfda, il lancio del côté contemporary della linea di Hardy Amies, la preview delle iniziative di Begg of Scotland, il progetto di Camper dedicato all'iconico modello Pelota e il varo della label Gabriele Pasini, prodotta e realizzata in partnership con Lardini. Mentre sono al vaglio ulteriori presenze, fra cui quella di Joseph Abboud, ancora in fase di definizione.

 

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