Autunno-Inverno 2015/2016

I nostri sondaggi: il childrenswear in difficoltà. Occorre maggiore collaborazione

Il mercato della moda bimbo di target elevato in Italia soffre. I consumi interni faticano a ripartire e  il dettaglio indipendente deve fare i conti anche con la concorrenza dell'e-commerce.  È quanto emerso dal sondaggio di Fashion realizzato con la collaborazione  di oltre 40 luxury multibrand della Penisola.

 

l childrenswear di target elevato archivia un autunno-inverno critico. Oltre al caldo prolungato fino a Natale - che certo non ha invogliato agli acquisti, a maggior ragione dei capispalla pesanti (gli articoli tra l’altro più costosi) -, la responsabilità di questa défaillance è da ricercarsi nei consumi degli italiani che stentano a riprendersi, e in una serie di fattori strutturali: dalla concorrenza dell’e-commerce e della distribuzione organizzata,  fino al proliferare di sconti ovunque.

 

Fattori che rendono sempre più complicata la sopravvivenza del dettaglio indipendente di moda infantile. A dire dei retailer, le aziende, tranne qualche eccezione,  fanno “orecchie da mercante”, evitando il più delle volte di affrontare in modo incisivo le problematiche del settore.

 

Questo in estrema sintesi è quanto emerso dal sondaggio di Fashion, realizzato con il contributo di una quarantina di multimarca al top della Penisola specializzati in childrenswear.

 

Il 37% dei dettaglianti intervistati lamenta una flessione del sell out di abbigliamento, il 34% dichiara un andamento in linea con quello della scorsa stagione fredda e meno di un terzo, il 29%, parla di fatturati in aumento.

 

Leggermente migliore il bilancio sul fronte accessori, anche se non si tratta di performance in grado di risollevare le sorti di un autunno-inverno sofferto: il 41% del panel testimonia in quest’ambito (soprattutto per le calzature) un turnover simile a 12 mesi fa, il 33% indica un incremento e il 26% una riduzione delle vendite.

 

In tema di best seller, Monnalisa(nella foto) è il marchio che, ancora una volta, conquista la pole position per l’abbigliamento, mettendo d’accordo tanti interpellati «grazie a proposte perfette per una bimba moderna, ma che ama essere elegante, contraddistinte da un giusto rapporto prezzo-qualità». Al secondo posto si piazza Twin-Set Simona Barbieri, brand preferito soprattutto dalle ragazzine e, al terzo, Il Gufoper i maschi.

 

Per quanto concerne accessori e scarpe, sale in vetta Liu Jo Junior, seguito sul secondo gradino del podio da Hogan Junior, Monnalisa, Sauconye, sul terzo, da Fendi Kids, Catya (cappelli) e Il Gufo. Tra i nomi di più recente affermazione commerciale vengono invece citati Dsquared2(medaglia d’oro), Paolo Pecorae Save the Duck(d’argento) e Babe&Tesse Msgm(di bronzo).

 

L’articolo integrale è pubblicato sul numero 2/2016 di Fashion in distribuzione in questi giorni.

 

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