BEACHWEAR E LINGERIE

Mare D’Amare si organizza per trasferte in Cina e Russia

I costumi da bagno e la lingerie made in Italy sono pronti allo sbarco in Cina. Lo fa sapere Alessandro Legnaioli, presidente della fiera fiorentina del beachwear Mare D'Amare che, dal 26 al 29 marzo, insedierà la sua enclave all'interno dello Chic di Pechino.

Faranno parte della missione esplorativa 14 aziende di riferimento del settore. Nei progetti, ancora in fase di definizione, anche un'azione congiunta in Russia, che avrebbe come scenario la Textillegprom di Mosca.

“Tutto nasce da una precisa richiesta dei nostri espositori di creare formule che consentano di affacciarsi sui mercati emergenti con iniziative corali - spiega Legnaioli -. In seguito all'accordo con Fiera di Genova (che si occuperà della parte logistica della trasferta)  e con l'ente cinese CCPIT (che promuoverà l'iniziativa presso i buyer locali), abbiamo deciso di inserirci nell'immenso contesto di Chic, con uno spazio di 400 metri quadri, diviso in tante postazioni quante saranno le aziende partecipanti. Si va a verificare di persona se anche per le piccole imprese sia possibile un approccio concreto alla Cina, finora appannaggio dei grandi gruppi”.

In realtà il mercato cinese della lingerie femminile al momento non mostra numeri sbalorditivi - secondo fonti IFM e Fédération de la Maille et de la Lingerie (anno di riferimento 2011) - varrebbe circa 3,3 miliardi di euro, meno di quello dell'Europa dei 27 (stimato in 13,9 miliardi), dello statunitense (10,1 miliardi) o del russo (3,62 miliardi), ma il dato che conta sono i ritmi di incremento superiori al 10% annuo.

Per il beachwear la situazione è invece più in fase embrionale. “Il mare non rientra nelle abitudini dei cinesi - conferma Legnaioli - però è vero che sono affascinati da questo mondo di riflesso dall'Occidente e i trend di crescita, infatti, risultano sostenuti”. Quanto basta a motivare marchi come Ritratti, Verdissima, Christies, Pin-Up Stars, Domani, Imec, per citarne alcuni, a un tuffo nella variegata realtà di Chic, fiera da oltre 1.100 espositori e 100mila visitatori, dove andranno a occupare lo spazio Mare D'Amare, cinto, come da layout espositivo, da pannelli fotografici ritraenti le bellezze paesaggistiche italiane.

E non è tutto. Mare D'Amare lavora infatti in contemporanea sul fronte russo: “Siamo in fase di accordi per una partecipazione di squadra a Textillegprom, fiera storica moscovita del tessile e dell'abbigliamento, una rassegna da 50mila visitatori - afferma il presidente -. Nelle prossime settimane andremo sul posto a definire”.

Ma a Pechino Mare D'Amare non sarà sola a sostenere, nei giorni della fashion week, la causa dell'underwear e del beachwear: Eurovet, ente organizzatore dei parigini Salon International de la Lingerie e Mode City, ha infatti tutte le intenzioni di espandere il proprio raggio d'azione in Asia (già presidiata da alcuni anni con la fiera Shanghai Mode Lingerie), proprio attraverso un défilé collettivo nella capitale il 25 marzo, cui seguirà una passerella a Singapore il 16 maggio.

 

 

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