BERLINO

Parte oggi il Bread&Butter del nuovo corso

Prende il via oggi, all’ex aeroporto Tempelhof di Berlino, una nuova edizione di Bread&Butter, intitolata Big Time. Al contrario del nome, si tratta di una sessione volutamente “dimagrita” dell’affermato salone su street e urbanwear: in scena ci sono infatti 560 collezioni, un centinaio in meno rispetto alle più recenti prove.

 

Questa volta si punta infatti sulla qualità e non sulla quantità, con una più selettiva scelta dei marchi e delle proposte che si intendono rappresentare. Otto le sezioni principali. Alcune sono state ribattezzate, come la Denim Base, che ora si chiama Urban Base. Curiosamente, dopo aver celebrato alla scorsa edizione il Temple of Denim, la parola denim è del tutto scomparsa dal piano dell’opera.

 

La Urban Base è allestita in modo da prevedere una maggiore parcellizzazione degli spazi e ospitare, vicino a vecchie conoscenze come G-Star, Scotch&Soda e Pepe Jeans, realtà come Onitsuka Tiger, New Era, Boxfresh, Lacoste, Rich & Royal e Napapijri. Gli stand più grandi sono sistemati ai bordi, mentre nella parte centrale prevalgono le postazioni di dimensioni più piccole, per un impatto estetico migliore.

 

Anche il settore dedicato allo sportswear viene rinominato: da Sport&Street diventa Upper Street. Solo piccoli “ritocchi” invece per i concept Urban Superior e L.o.c.k., mentre, a livello generale, punti di ristoro sono più presenti all’interno del percorso espositivo e per la prima volta il catering è curato dal team del famoso chef Tim Raue.

 

Questo gennaio, nonostante la sempre più persistente situazione di stallo dei consumi in Europa, Karl-Heinz Müller conta su un più alto numero di visitatori al Tempelhof. “I tempi non sono facili: il commercio deve darsi e si darà certamente una mossa per ripartire”, è infatti la convinzione del patron della manifestazione.

 

 

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