BERLINO

Premium schiera quasi 1.500 collezioni

Circa 900 brand e quasi 1.500 collezioni sono sotto i riflettori a Station-Berlin dall’8 all’11 luglio per una nuova edizione di Premium. Anita Tillmann, alla guida del salone, punta questa stagione a rafforzare il networking tra i partecipanti, ma anche, come sempre, sull’offerta (il 30% dei marchi sono new entry) e i servizi a compratori ed espositori.

 

«Questa stagione abbiamo circa il 30% di nuovi marchi - spiega Anita Tillmann -. Il nostro portfolio si arricchisce di brand di primo piano, come Barbour, Care Label, Closed, Department 5, Frame Denim, Superga, Tatras, Utopian by Studio Kaprol, Es'givien, Evleo, La Made Black, Simeon Farrar, Alessandro Dell'Acqua, Fratelli Rossetti, Susana Traça. E ancora Cacharel, Charlotte Sparre, Damien Ravn X Muuse, Elias Högberg X Muuse, Fame On You - Paris, Fendi, Givenchy, Hunkydory, Jimmy Choo, Julia Krupp, Kenzo, Muuse, M Missoni, Michael Michael Kors e Nicole Korneli, solo per citarne alcuni».

 

Durante l’anno il team di Premium ha lavorato sodo anche per migliorare i servizi ai visitatori e, allo scopo di agevolare il loro lavoro in fiera, ha trasferito le collezioni di abbigliamento uomo al piano inferiore della hall 4, vicino allo sportswear e ai marchi del denim, mentre le scarpe, le borse e gli accessori vanno al primo piano della hall 5.

 

Il ruolo giocato dagli italiani al salone è molto forte: rappresentano circa il 30% del totale. «Amiamo molto la moda italiana e per valorizzarla abbiamo l’area The Essence, incentrata sulla qualità e l’artigianalità. Accanto a nomi come HTC Hollywood Trading Company, Roberto Collina, Transit, Nuur, Baldan e Cutulicult, diamo il benvenuto in questa edizione a T. Lilpop, Buttero, Faliero Sarti e Peter Non», racconta Tillmann.

 

Mercoledì 9 luglio alle 15 Premium ospiterà un simposio di Decoded Fashion, l’importante realtà che mette in contatto a livello mondiale decision-maker della moda, del lusso e del retail con aziede dell’high-tech. «Con una scaletta di interventi di esperti del fashion e della tecnologia, presentazioni di innovative start up, approfondimenti e dibattiti, questi incontri sono esattamente il tipo di "matchmaking" che vogliamo sostenere - chiarisce Tillmann -. Il networking tra differenti settori è la chiave per lo sviluppo e il successo in un mondo sempre più globalizzato e digitalizzato».

 

Tra i settori “not to miss” la Dissonance Area, che presenta collezioni d’avanguardia e può essere fonte d’ispirazione per i buyer, grazie a marchi come Bluet Denim, Concis, Esther Perbandt, Isabell de Hillerin, Lost & Found, Marina Hoermannseder, Ethel Vaughn, Franziska Michael, Sissi Götze, SoPopular, Starstyling, Tata Christiane e Odeur.

 

Nella vicina Kühlhaus si svolge il salone Seek: con i suoi brand che riflettono gli ultimi trend dell’urban lifestyle, offre uno sguardo visionario sulla moda del futuro. «Per il 90% si tratta di linee maschili, che sono il perfetto complemento del menswear più classico, di stanza nella hall 4 di Premium», precisa Tillmann.

 

 

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