BILANCI

A Milano Unica 6.322 aziende visitatrici. Spina nel fianco, l'Italia

Sono state 6.322 le imprese visitatrici alla XXI edizione di Milano Unica, il salone del tessile che ha chiuso i battenti ieri, 10 settembre. Impossibile un confronto con i dati di un anno fa, basato sugli ingressi unici, anche se Massimo Mosiello, direttore generale della kermesse, riconosce un calo nelle adesioni, compensato dalla risposta delle aziende, in linea con settembre 2014. Spicca il -10% dell'Italia, «ma occorre tener conto che numerosi buyer erano intervenuti lo scorso luglio al debutto di Milano Unica Prima».  

 

Mosiello e gli organizzatori sottolineano come Milano Unica non sia più un evento singolo, ma il fulcro di un network di rassegne di respiro sempre più internazionale: Milano Unica Prima, che ha esordito nel capoluogo lombardo a luglio, Milano Unica New York, sempre a luglio, l'appuntamento di Fieramilanocity e, a seguire, Milano Unica Shanghai. Quest'ultima porterà i tessitori in trasferta nella metropoli cinese dal 13 al 15 ottobre.

 

Dall'8 al 10 settembre Milano Unica è stata lo specchio di un mercato globale che si muove a doppia velocità. Da un lato, l'impasse russa ha influito sugli esiti relativi ad aree che hanno a che fare, in un modo o nell'altro, con la Federazione, che comunque non si è tirata indietro, portando al Portello 101 aziende (+1%). Sono arretrate Germania (-12%), Repubblica Ceca (-37%) e Turchia (-29%). Dall'altro, si sono riscontrati segni positivi da Cina (+2%), con 465 realtà presenti, Gran Bretagna (+6%), Corea del Sud (+20%) e Francia (+2%).

 

L'appuntamento autunnale ha rappresentato l'occasione per l'annuncio del cambio della guardia alla presidenza: il testimone passa da Silvio Albini a Ercole Botto Poala, ceo di Reda, lanificio arrivato al traguardo dei 150 anni di attività.

 

«Consegno a Ercole Botto Poala il timone di una fiera che è cresciuta, facendo importanti esperienze innovative a Milano e a livello mondiale» ha commentato Albini, ricordando tra l'altro come il ruolo del salone sia stato riconosciuto dal ministero dello Sviluppo Economico, nella persona di Carlo Calenda, che ha deciso di stanziare notevoli risorse per trasformare Milano Unica in «un imprescindibile strumento di marketing del made in Italy, non solo tessile, di respiro internazionale».

 

L'imprenditore si è anche soffermato sul successo della sfilata On Stage, realizzata in collaborazione con Woolmark, che ha portato alla ribalta in via Montenapoleone gli stilisti emergenti (nella foto, un compratore nella Trend Area di Milano Unica, per la prima volta a cura di Stefano Fadda).

 

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