BILANCI

Interfilière chiude in leggero rialzo

Visitatori in leggero aumento per Interfilière, la rassegna dei tessuti e degli accessori per intimo e beachwear, svoltasi a Parigi Porte de Versailles in simultanea col Salon de la Lingerie.

 

156 gli espositori e in testa alla classifica dei visitatori i francesi, gli italiani, e i buyer provenienti dal Regno Unito. In calo l'affluenza da Stati Uniti, Canada, Hong Kong e Giappone.

 

«La defezione degli asiatici - commenta Laurence Nérée, commissario generale della manifestazione - era praticamente annunciata ed è legata agli attentati di novembre. In realtà il salone si è svolto in assoluta serenità e sicurezza, ma quando si è molto lontani si immagina sempre il peggio».

 

Gli organizzatori di Eurovet, nella nota di chiusura, che come ormai consuetudine tralascia la specifica del totale ingressi, esprimono comunque soddisfazione per questa edizione, nata sotto il segno sbagliato del terrore, che ha comunque accolto i rappresentanti di uffici stile di rilievo, tra cui Céline, Erès, Galeries Lafayette, Hermès,Louis Vuitton, Calzedonia, Dolce & Gabbana, Emilio Pucci, Giorgio Armani,H&M,Marks & Spencer e Topshop.

 

Tema centrale della rassegna, lo jacquard, una tecnica di sapore antico resa oggi futuristica dal savoir-faire degli specialisti, come l'italiano Brugnoli Giovanni, un'impresa familiare con 60 anni di storia alle spalle, che da tempo investe in ricerca per raggiungere pesi ottimali, elasticità perfetta e mano ideale nei suoi tessuti.

 

«Il ritorno allo jacquard - spiega Enrico Serafini, direttore commerciale estero di Piave Maitex - è legato alla sua versatilità, alla facilità di personalizzare i risultati a seconda della tipologia di tintura, in pezza, in filo, sovratinto».

 

Una peculiarità non trascurabile, in un momento in cui i confezionisti desiderano distinguersi nel mare dell'offerta ed esigono dai tessitori un servizio “su misura”, oltre a novità a getto continuo.

 

«L'investimento nell'innovazione è l'unica strada per restare competitivi», afferma Fabio Cescon, sales manager del Maglificio Ripa, che a Interfilière ha lanciato Deep by Ripa, una nuova gamma di tessuti elastici, messa punto in collaborazione con Roica by Asahi Kasei ed Erca, che consente una vasta scelta di tinte vive, senza sfumature bianco-grigiastre causate dalla presenza dell'elastomero che non si colora.

 

Interfilière ha eletto “Creatore dell'anno 2016” l'austriaca Willy Hermann, produttrice dei tessuti “Superfine”, con finezze da record mondiale (nella foto, la prima collezione di stoffe di Willie Hermann realizzate con tecnologia Lycra Beauty Cooling).

 

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