BILANCI

Ottimismo a Pitti Filati: adesioni in crescita del 3%, +5,5% dall'estero

La risposta dall'estero ha giocato un ruolo determinante alla 76esima edizione di Pitti Filati. Al salone fiorentino, che ha chiuso i battenti oggi (30 gennaio), l'adesione da oltreconfine è cresciuta del 5,5%, con circa 1.800 buyer su un totale di 4.150. L'incremento totale di ingressi è stato del 3%.

 

Fra i compratori internazionali, sono stati i cinesi e gli gli statunitensi a progredire di più, con un balzo in avanti rispettivamente del 41% e del 30%, seguiti dai giapponesi con un +29%, dagli inglesi (+18%), dai turchi (+12%) e dai francesi (+5%). Unico neo, le defezioni dalla Russia.

 

E l'Italia? L'incremento è stato meno eclatante, ma tangibile, soprattutto di questi tempi: +1%. «Pitti Filati - ha detto Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine - riflette il trend di fiducia e positività che sta vivendo la filatura di alta gamma. Anche se il fatturato 2014 del settore ha dovuto fare i conti con una lieve perdita, tra gli addetti ai lavori c'è un generale ottimismo, oltre alla diffusa consapevolezza che, anche per questo comparto, siamo finalmente vicini a un turning point».

 

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