BILANCI

Pitti Uomo: primi dati (confortanti) dall'estero

 

In attesa della conclusione di Pitti Immagine Uomo nella giornata di domani, gli organizzatori del salone fiorentino hanno diffuso i primi dati di affluenza, focalizzati soprattutto sulle adesioni dall'estero, in crescita del 4,5% rispetto allo stesso giorno e alla stessa ora di un anno fa.

 

Pur non fornendo una cifra complessiva sulle presenze straniere, un comunicato evidenzia l'ottima performance di tedeschi e giapponesi, entrambi oltre quota 800 unità e quindi in linea con i risultati del giugno 2012.

 

"In forte aumento - si legge - russi, statunitensi, cinesi, coreani, turchi e buyer di Hong Kong". Hanno risposto bene, dal Sud Est asiatico, gli operatori di Singapore, Taiwan e Malesia. Riscontri positivi si sono avuti anche dall’Asia Centrale (Kazakistan, Azerbaigian e altri) e dal Medio Oriente (Emirati e Arabia Saudita). Pure dall'India si segnalano incrementi.

 

Su un doppio binario, ma senza cali drammatici, gli ingressi dal nostro continente: una lieve flessione da Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda è stata controbilanciata dai forti recuperi di Svizzera, Belgio, Portogallo e Nord Europa, con picchi dalla Danimarca e dalla Norvegia.

 

Continua l'ottimo feeling con i Paesi dell'ex Urss (in particolare con Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca e Romania), mentre si è rafforzata la compagine di retailer messicani, colombiani, australiani e marocchini (nella foto di Claudio Bonoldi Studio, un momento della rassegna).

 

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