BILANCI

Sil: stabili il mercato e il numero di visitatori

Non sale e non scende il mercato della lingerie in Francia. E forse questa è una buona notizia dopo tre anni di arretramento. Come di riflesso, il Salon International de la Lingerie di Parigi annuncia stabilità nel suo bilancio dei visitatori. Leggero aumento dell'affluenza francese, ma in calo belgi, giapponesi e americani.

 

Restano dunque inchiodate a quota 3,5 miliardi di euro le vendite di intimo e calze al femminile, riferiscono gli studi di Ifm, con un budget d'acquisto annuale di 131 euro, risultato dalla media tra la generosità delle giovanissime (fascia 15-24 anni), che all'underwear riservano una spesa di 188 euro, e la parsimonia delle over 45, che in seduzione investono solo 104 euro.

 

Vincolata all'andamento di mercato e agli effetti del terrorismo, l'ultima edizione del Sil (a Parigi Porte de Versailles tra il 23 e il 25 gennaio, alla presenza di 480 espositori) ha mantenuto invariato il numero di ingressi, che l'organizzatore Eurovet preferisce non quantificare.

 

La "top ten" delle presenze vede in testa i visitatori provenienti da Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Spagna, Belgio, Svizzera, Stati Uniti, Paesi Bassi e Austria.

 

Il momento impone concretezza e lo stile sembra assecondare il desiderio di serenità ed evasione delle consumatrici. «Per l'autunno-inverno 2016/2017 - afferma Taya de Reynies, direttrice della division Lingerie di Eurovet - la tendenza lingerie sfrutta il gioco degli opposti tra delicatezza e stravaganza, capi basici epurati e mise sexy, minimalismo e il suo contrario ».

 

Tra i prodotti faro, i reggiseni a bustier (Wacoal); il body (anche con la mezza manica in pizzo e velluto da Christies); i coordinati ultraleggeri, come i “Piuma” rosa cipria con taglio vivo di Ritratti Milano, pochi grammi di vestibilità e sofisticatezza.

 

E ancora, i pigiami taglio uomo in seta (Twin-Set Simona Barbieri li propone in tessuti a fantasia floreale di ispirazione orientale); le camicie da notte lunghe fino ai piedi (modello 'dea dell'Olimpo' quelle in leggerissimo cotone svizzero del giovane marchio inglese Three Graces London); e le canotte minimal di Hanro (eletto in fiera “Creatore dell'anno 2016”), un evergreen di lusso e comfort, che devono la loro notorietà a Nicole Kidman, Sharon Stone, Kate Moss e Carla Bruni.

 

Un ritorno all'autenticità testimoniato anche da uno studio condotto in Francia lo scorso dicembre da Ipsos, secondo cui le donne sopra i 16 anni (in coppia o single) preferirebbero il comfort (80%) al glamour (20%), il cotone (64%) al pizzo (36%), riservando oltretutto una corsia preferenziale ai prodotti fabbricati entro i confini nazionali (71%). 

 

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