Beauty

Cosmetica Italia: timidi segnali di ripresa, per il 2014 il fatturato del beauty oltre i 9,4 miliardi di euro

Ancora una volta le esportazioni stimate in aumento del 7%, pari a 3,4 miliardi di euro, consentono una crescita del beauty. Il fatturato del settore (ovvero il valore della produzione) quest’anno è  previsto superi i 9,4 miliardi di euro,  con un incremento di quasi il 2%.

 

Il 2014 fotografato dalla consueta indagine congiunturale presentata a Milano dal Centro Studi di Cosmetica Italia che analizza l’andamento del primo semestre dell’anno e le previsioni per  la seconda parte evidenzia timidi segnali di ripresa.

 

«Pur in presenza di molte incertezze esogene - commenta Fabio Rossello (nella foto), presidente di Cosmetica Italia - il comparto cosmetico italiano conferma la sua natura anelastica rispetto ai trend negativi, anzi ne incorpora le criticità e reagisce con competitività: lo testimoniano il costante ricorso all’investimento in innovazione e ricerca e l’ampliamento della capacità produttiva, a conferma della maturità imprenditoriale del settore».

  

Proiettando le indicazioni e il sentiment delle imprese associate, a fine anno il valore del mercato sarà vicino ai 9.500 milioni di euro già registrati nel 2013, con una lieve contrazione registrata nuovamente sui valori e non sulle quantità.

 

La previsione generale è condizionata dalla sofferenza dei canali professionali: in calo la frequentazione media sia nei saloni di acconciatura che incide sulla distribuzione di prodotti professionali (-4%), sia nei centri estetici che si ripercuote su servizi e trattamenti (-3,8%).

  

Vengono rilevati moderati segnali di rallentamento delle perdite per il canale profumeriacon unprimo semestre 2014 in contrazione del 3%.

 

Per effetto di un primo semestre 2014 in lieve diminuzione, -1,8%, e di un secondo semestre praticamente stabile, -0,6%, il valore dei cosmetici venduti nella grande distribuzione sarà prossimo ai 4.000 milioni di euro, confermandosi il più importante canale di vendita per il comparto.  Significativa l’incidenza della distribuzione monomarca.

 

Le vendite dirette, che valgono oltre il 5% dei consumi cosmetici, anche nel 2014  hanno trend superiori agli altri canali: la crescita, da gennaio a giugno, supera il 2% e per  i sei mesi successivi si attende una ulteriore incremento di tre punti percentuali, con un volume di vendita che supera i 500 milioni di euro.

 

 

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