Bilanci

Peraboni (Fiera Milano):«Dalla prossima edizione Mipap cambia format»

4.030 visitatori in totale, con il 23% di operatori in arrivo da oltrefrontiera, a fronte di un 30% di brand esteri esposti. Questo il bilancio della recente edizione di Mipap. Forse l'ultima con la formula attuale. «Allo studio un nuovo format», preannuncia l'a.d. di Fiera Milano, Corrado Peraboni.

 

«Stiamo studiando - spiega - un progetto aperto a tutti gli operatori che hanno a cuore il sistema milanese della moda, teso a dare un più consistente motivo di visita ai compratori internazionali».

 

Quello dell'internazionalità è un aspetto che sta molto a cuore agli organizzatori delle fiere milanesi, dove il turnover dei buyer stranieri si aggira intorno a una quota del 20-25%, meno della metà rispetto a Parigi.

 

Un nodo gordiano che va sciolto per far sì che il capoluogo lombardo possa conquistare un ruolo centrale nel panorama fieristico del womenswear.

 

Alla scorsa edizione di Mipap, che si è chiusa a Fieramilanocity lo scorso 29 settembre, i visitatori da oltreconfine provenivano principalmente da Giappone, Corea, Libano e Russia.

 

Fondamentale, spiega il comunicato diramato dagli organizzatori, la collaborazione conIce-Ita, che ha permesso di ampliare la rosa dei buyer con presenze da Iran, Emirati e Germania.

 

«I tre giorni di manifestazione hanno visto compratori da mercati interessanti e in fermento come Libano, Corea e Giappone – commenta Corrado Peraboni – che hanno mostrato una propensione all’acquisto, a conferma che il prodotto esposto rispondeva alla domanda. Infatti i contatti si sono tramutati in ordini».

 

E prosegue: «Ottimi anche il passaggio dei compratori russi (+5,8%), che nonostante la debolezza del rublo hanno investito, e a grande sorpresa la presenza dei francesi con un +8,8%».

 

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