CALENDARI

Pitti Uomo: dal 2015 al 2017 l'edizione invernale inizierà l'8 gennaio

Il cda di Pitti Immagine - riunitosi oggi a Firenze sotto la presidenza di Gaetano Marzotto (nella foto) e alla presenza del numero uno del Centro di Firenze per la Moda Italiana, Stefano Ricci - ha deliberato all’unanimità il calendario dell’edizione invernale di Pitti Immagine Uomo nel triennio 2015-2017. La data d'inizio sarà per tutti e tre gli anni l'8 gennaio.

 

Invece il prossimo appuntamento è previsto dal 7 al 10 gennaio 2014, nonostante in un primo tempo sembrasse che le kermesse non solo di Firenze, ma anche di Milano e Parigi, potessero avanzare di una settimana. In questo modo, la rassegna toscana avrebbe evitato di collocarsi troppo a ridosso delle festività natalizie. Senza contare che, mantenendo lo status quo, si ripeterà la parziale sovrapposizione con London Collections: Men, fissata a Londra dal 6 al 9 gennaio.

 

“Il calendario internazionale della moda maschile è entrato in una fase di grandi cambiamenti - ha commentato Gaetano Marzotto - dovuti non solo all’ingresso di nuovi soggetti, ma anche all’inceppamento dei meccanismi che hanno regolato per decenni l’avvicendamento temporale". Se non altro, nel triennio successivo si comincerà l'8 gennaio, "in una posizione di maggiore tranquillità - ha sottolineato l'imprenditore - nell’interesse dell’insieme degli operatori che partecipano alla manifestazione. Per quanto riguarda l’estate, continueremo a posizionarci nell’arco della seconda decade di giugno”.

 

La "concreta eventualità" di un Pitti Uomo al via l'8 gennaio è stata comunicata in via riservata dal management di Pitti Immagine agli organizzatori delle fashion week inglese, francese e milanese. "Pitti Uomo - ha del resto ricordato Marzotto - è una piattaforma internazionale da tutti i punti di vista, con un 'core' italiano di grandi numeri e qualità. Si tratta della più importante rassegna di moda maschile al mondo, con una formula commerciale e di comunicazione agile e aperta, di grande successo tra compratori e stampa". "A nostro parere - ha precisato - una distinzione rigida tra il genere 'fiera' e il genere 'sfilate' è ormai obsoleta, almeno per il menswear, sia pure riconoscendo le ovvie differenze dei formati e degli obiettivi".

 

Marzotto si è detto convinto che esista ancora ampio spazio per una politica sinergica a favore della moda italiana, "tuttora l’unico sistema che può contare su fiere e fashion week di alto livello, e anche per una gestione coordinata del calendario internazionale”.

 

 

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