CALZATURE

Calzaturieri: “L’incremento dell’Iva un nuovo colpo, necessario ridurre il cuneo fiscale”

Per nove imprenditori calzaturieri su dieci l’aumento dell’Iva avrà un impatto depressivo sui consumi del settore, aggravando ulteriormente le dinamiche negative degli acquisti delle famiglie che, dopo il -4,5% in valore a consuntivo 2012, nella prima metà del 2013 hanno registrato un’ulteriore frenata del -6,1%: lo dice un’indagine condotta nelle scorse settimane da Assocalzaturifici presso i propri associati.

 

I calzaturieri sono stati interpellati dall’organizzazione che aderisce a Confindustria anche su altri temi caldi. Si è chiesto, ad esempio, su quali misure di sostegno all’occupazione giovanile si dovrebbero impiegare i fondi europei, decisi a fine giugno dall’Unione Europea, che ammontano per l’Italia a circa 1,5 miliardi di euro. Il 63,7% degli imprenditori ritiene prioritario defiscalizzare le assunzioni giovanili in tutti i settori industriali, almeno per un certo periodo.

 

Più in generale, per dare nuovo slancio all’economia il 54,1% degli associati indica in una politica fiscale che non debba fare i conti con l’enorme debito pubblico la prospettiva più auspicabile. Tuttavia, un 45,8% segnala anche come fondamentale un sistema di governace dell’economia che sia meno corrotto e corruttibile.

 

Tra le politiche fiscali ritenute maggiormente d’impatto per dare una mossa all’economia nazionale gli industriali della calzatura non hanno dubbi: l’84% di loro si focalizza sulla riduzione del cuneo fiscale, ossia della differenza tra quanto paga l’azienda e quanto percepisce il lavoratore.

 

 

stats