CALZATURE

Obuv Mir Koži: «Ordini da Russia e Csi ancora in calo, è tempo di fare di più»

Obuv Mir Koži, la più importante fiera della calzatura di medio e alto livello in Russia (organizzata da Assocalzaturifici e BolognaFiere), ha registrato un calo generale degli ordini, segno di una situazione ancora critica che continua a suscitare forte preoccupazione tra gli imprenditori.

 

Alla manifestazione, tenutasi dal 29 settembre al 2 ottobre presso l’Expocentr di Mosca, hanno partecipato 132 aziende italiane, che hanno presentato le collezioni per la primavera-estate 2016 su una superficie espositiva di 3.600 metri quadri.

 

Come sottolineano da Assocalzaturifici, il bilancio non soddisfacente non mette in discussione l’importanza dell’appuntamento, fondamentale per raccogliere gli ordinativi da parte di una clientela di medie e piccole dimensioni, interessata al made in Italy ma che non viene a Milano per TheMicam. Tuttavia, occorrono dei correttivi.

 

«Assocalzaturifici intende continuare a investire sul mercato russo e sui Paesi dell’area Csi, anche attraverso il perfezionamento del programma fieristico e il rinnovamento di Obuv Mir Koži, che deve necessariamente evolversi a fronte della difficile situazione - spiega Arturo Venanzi,consigliere e coordinatore del Laboratorio Russia di Assocalzaturifici -.Stiamo lavorando in sinergia con Ice Agenzia a iniziative sempre più mirate per qualificare ulteriormente l’incoming di compratori: in questa edizione abbiamo fornito un servizio dedicato a 48 buyer, selezionati da tutte le regioni della Federazione, con ospitalità e accoglienza in una lounge in fiera a loro dedicata».

 

Nei primi sei mesi del 2015 le vendite di calzature italiane nei Paesi Csi si sono ridotte di oltre un terzo, sia in quantità che in valore, nei primi sei mesi del 2015, rispetto ai livelli già insoddisfacenti dell’anno precedente. Il calo in volume è stato del 35,6% in Russia, del 52% in Ucraina e del 22,6% in Kazakistan.

 

«Come associazione vogliamo tenere alta l’attenzione delle istituzioni sul mercato russo - afferma Annarita Pilotti (nella foto), presidente Assocalzaturifici-. Innanzitutto attraverso il pressing sul Governo affinché supporti il nostro settore su questioni cruciali, in particolare sull’opposizione alle sanzioni economiche, che l’Unione Europea ha rinnovato fino a gennaio 2016, e sugli investimenti per promuovere il made in Italy anche sul mercato russo».

 

Durante Obuv Mir Kožii vertici di Assocalzaturificihanno incontrato a tal fine una delegazione di europarlamentari - composta dagli onorevoli Elisabetta Gardini, Stefano Maullu, Alessandra Mussolini e Aldo Patriciello - per sensibilizzarli sull’importante ruolo che l’Italia deve svolgere in sede europea.

 

 

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