CALZATURE

Seconda prova per TheMicamShanghai: bene l'export di calzature italiane in Cina

Al via oggi la seconda edizione di TheMicam Shanghai. Alla rassegna - organizzata in sinergia tra Assocalzaturifici, Fiera Milano e Hannover Milano Fairs Shanghai (HMFS) - partecipano 260 marchi internazionali di calzature e pelletteria, pronti ad affrontare un mercato difficile ma in costante crescita.

 

Allo Shanghai Exhibition Center, nel cuore della metropoli cinese, vanno in scena le collezioni primavera-estate 2014. Obiettivo, cogliere tutte le opportunità che questo immenso Paese offre.

 

“Continuiamo a puntare sulla Cina - dichiara Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici - nonostante le criticità e le complessità che mercati come questo portano con sé, perché rappresenta per le nostre imprese una reale opportunità di business per l’oggi e per il futuro”. 

 

La sfida - dopo la prima edizione andata in scena ad aprile, con un bilancio di 248 exhibitor e 5.880 visitatori da 14 nazioni - è rafforzare TheMicam Shanghai come momento di incontro tra gli espositori internazionali e i buyer cinesi. “Forti del nostro know how, vogliamo puntare su importanti brand e ‘raccontarli’ agli operatori locali, all’interno di un contenitore e di una formula fieristica studiate ad hoc”, ha aggiunto Sagripanti.

 

I dati confermano come il Paese sia uno dei più dinamici e interessanti per il settore della calzatura: nei primi sei mesi del 2013, l’export di scarpe italiane in Cina ha raggiunto quota 817mila paia, il 15,1% in più in volume rispetto allo stesso periodo del 2012, per un valore di 84,4 milioni di euro (+22,8%). La nazione asiatica sale così al 12esimo posto nella graduatoria dell’export italiano in termini di valore, guadagnando una posizione rispetto al 2012, e al 24esimo in termini di volume.

 

In fatto di calzature italiane, sono i prodotti di fascia alta a essere oggetto di particolare interesse da parte del consumatore cinese, come testimonia il prezzo medio al paio, che nel primo semestre dell’anno in corso ha raggiunto i 106,80 euro, +10% rispetto a un anno fa. L’export di scarpe dalla Penisola alla Repubblica Popolare non ha conosciuto battute d’arresto: se si confrontano i livelli del 2008 con quelli del 2012, i flussi in volume sono più che raddoppiati (+144%), mentre quelli in valore addirittura quadruplicati (+299,7%).

 

 

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