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Pitti Bimbo: trasversale e con il 60% di espositori esteri

In crescita gli espositori di Pitti Bimbo in occasione dell'85esima edizione della manifestazione, alla Fortezza da Basso di Firenze dal 22 al 24 giugno: erano 498 un anno fa e diventano 538, con le realtà estere che salgono al 60%, per un totale di 322 brand.

 

«È una rassegna in movimento, anche più di Pitti Uomo» ha sottolineato Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti Immagine, durante la conferenza stampa odierna al Muba della Rotonda della Besana.

 

«Pitti Bimbo è la nostra fiera più internazionale - ha esordito Raffaello Napoleone, a.d. dell'ente fiorentino - anche grazie al supporto di Mise e dell'Agenzia Ice. Anche stavolta ospitiamo un gruppo di buyer stranieri - una cinquantina - in base a una prassi consolidata che, statisticamente, ci ha dimostrato in passato che in molti tornano per conto proprio».

 

Accennando all'attività di ricerca e scouting legata al salone, Napoleone ha dato l'assist ad Agostino Poletto per il suo intervento. «I buyer - ha affermato quest'ultimo - hanno il bisogno e l'esigenza di sorprendersi, avere sollecitazioni. Noi siamo in grado di offrire ciò che cercano, puntando su mondi autonomi ma in sinergia».

 

Tra gli highlight dell'appuntamento di giugno si trovano, come prevedibile, molte importanti novità dal punto di vista della moda: il debutto di Neil Barrett e quello di Roberto Cavalli Junior con la nuova produzione in-house - presentato in Fortezza all'interno del pop up Baroque Leopard -, il nuovo corso del kidswear di Stella Jean insieme a Ucw-Unique Children Wear, un cambio di location per Herno che si sposta al piano inferiore del Padiglione Centrale, la prima volta alla kermesse di Tommy Hilfiger, il rientro di Scotch & Soda e de I Pinco Pallino, label acquisita da Little Star Brand.

 

E ancora, riflettori puntati su Joshua Sanders, su Bon Ton al centro di uno spazio ampliato, sul French style di Bensimon ma anche sul mood newyorkese di SemSem, fino al comeback del mini-me di Giuseppe Zanotti, Giuseppe Junior, nel contesto di un potenziamento a Pitti Bimbo dell'offerta generale di calzature.

 

Ma c'è dell'altro, come attesta per esempio l'ingresso di Inglesina nella sezione Fancy Room: «Uno sguardo completo sulla realtà del bambino - ha fatto notare Giuliana Parabiago, pr & marketing consultant di Pitti Immagine - perché Pitti non è una gruccia su cui appendere abiti, ma un luogo dove esprimere e far crescere concetti».

 

Un incubatore che vive di tanti argomenti, a partire da Pitti Editorials, oggetti e accessori speciali, che a giugno si ispirano ai temi Food Flair (il cui spunto parte dai "mini-chef") e Happy Camp, l'outdoor in tutte le sue sfaccettature.

 

Ancora accessori, insieme a design, arredo e tecnologia, nella seconda edizione di Fancy Room, un close up su oggetti "utili e futili", con nomi come 03 Zerotre, Bambam, la già citata Inglesina e Watchitude.

 

Lanciato a sua volta lo scorso gennaio, The Nest è la casa dei brand indipendenti, selezionati da Pitti insieme al concept lab berlinese Little Popup: si va da Aamcevoykidswear a Kiboro, da Kokori a Mimi & Lula, da Once a Plume e Unsigned.

 

Torna alla ribalta la collaborazione con la Bologna Children's Book Fair: se sei mesi fa il focus era sui volumi più fantasiosi e particolari, ora si sposta su una squadra di 21 illustratori, selezionati tra oltre 100 nel mondo, all'interno dello spazio Off The Page...And In The World Of Fashion.

 

Confermati inoltre i due progetti nati da un'idea di Alessandro Enriquez: Kid's Evolution, con i designer "per grandi" che si cimentano nelle piccole taglie (sotto i riflettori Bad Deal, Cor Sine Labe Doli, Little Shilpa, Minismalls by Malone Souliers, Riccardo Comi e The Dots), e Fashion Comics, in cui i marchi per baby, kid e teen si mettono in gioco, creando alcune capsule ispirate agli "orsetti del cuore".

 

Uno sguardo alle sezioni di Pitti Bimbo evidenzia il sempre maggiore dinamismo di KidzFizz, il concept lab al Padiglione Medici e agli Archivi, con new entry quali Cavalier, Petit by Sofie Schnoor, Tuchinda e Sissonne - e in parallelo il ruolo forte di Apartment, fulcro del luxury, che vede l'ingresso di Little Creative Factory, Amelie et Sophie, Nicolia e Tambere, solo per citare alcuni nomi.

 

Anche le altre aree sono in costante evoluzione. A tale proposito un osservato speciale è Sport Generation, regno dello sportswear e dell'activewear che non è escluso riservi sorprese interessanti a gennaio 2018, quando uno degli hot topic di Pitti Bimbo sarà proprio lo sport, come anticipato stamattina da Agostino Poletto.

 

Passando agli eventi in Fortezza e oltre, alla Sala della Ronda sfilano Children's Fashion from Spain, Gaialuna e Ronnie Kay, Fun & Fun e She.Ver, I Pinco Pallino e Little Star.

 

TwinSet Simona Barbieri, MiMiSol, Péro e Tartine et Chocolat (che festeggia i 40 anni) sono solo alcune delle label che organizzano appuntamenti speciali nei propri stand.

 

Nel calendario fuori Fortezza spiccano Petit Bateau, Monnalisa al Giardino Corsini, il lancio di Emilio Pucci prodotto e distribuito da Simonetta e della capsule Vingino x ByDanie, Il Gufo alla Spiaggia sull'Arno - tutti il 22 giugno - e il 23 Roberto Cavalli Junior alle Serre Torrigiani, oltre alla visita guidata esclusiva a L'Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci, recentemente restaurato, alla Galleria degli Uffizi: un'iniziativa di Goganga.

 

Tra moda, mondanità e tendenze, centrale è sempre il business: in quest'ottica Pitti Bimbo allestisce al Padiglione Arsenale lo Spazio Showroom, punto d'incontro tra le aziende e i clienti, mentre a partire dal 3 luglio, per otto settimane, il salone va online con e-Pitti.com, con la app B2B Ready-to-Order come complemento per gestire al meglio la raccolta ordini.

 

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