Calzature

Footwear Usa in crisi: cresce la spesa delle famiglie, calano le vendite in store

Una serie di realtà del footwear statunitense è in difficoltà. Uno dei casi più recenti è Rockport Group, in stato di insolvenza dal 14 maggio. E dire che nel 2017 la spesa degli americani in calzature è aumentata dell'1,3%.

 

Le vendite annuali negli store di footwear sono invece diminuite dell'1,5%, come emerge dai dati del US Census Bureau e del Bureau of Economic Analysis riportati da thestreet.com.

 

Fondato nel 1971 in Massachusetts, Rockport è noto per le calzature classiche confortevoli (nella foto). Per molti anni è stato nel portafoglio di Adidas, dove era entrato con l'acquisizione di Reebok. Il gruppo tedesco lo ha ceduto nel 2015 a Berkshire Partners e New Balance per 280 milioni di dollari. Pare che la separazione da Adidas sia risultata più onerosa del previsto, tanto che nel 2017 Rockport è stato di fatto ceduto ai creditori.

 

Ora l'azienda auspica il salvataggio per mano del fondo di private equity Charlesbank, a cui stanno per essere trasferiti gli asset. L'aspetto positivo è che il mercato sport-leisure negli Usa sta continuando a crescere e con performance migliori del segmento fashion, per effetto del trend della "casualizzazione" della moda.

 

Quello di Rockport è solo il più recente di una serie di casi di realtà del footwear americano che, nel giro di poco più di un anno, sono finite sotto la protezione del Chapter 11: tra queste figurano Aerosoles, Nine West Holdings, Walking Co. e Payless ShoeSource.

 

Secondo gli esperti del settore il segmento soffre del calo del traffico negli store fisici a vantaggio degli acquisti online (su piattaforme come Amazon) e presso i discount retailer (per esempio la grande catena TJ Maxx). Ma non si tratta solo di un problema di canali di vendita. Secondo alcuni l'onda della "casualization" va cavalcata senza scordare heritage, qualità e creatività e le esigenze di un consumatore che preferisce uno stile di vita sostenibile. 

 

e.f.
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