Cina

Chic chiude con un bilancio positivo. E si prepara a volare a Shanghai

La quattro giorni di Chic a Pechino chiude con un bilancio positivo. Oltre 90mila i visitatori (in calo del 10%, ma più selezionati) e circa mille gli espositori. Attesa per la prossima edizione che si terrà per la prima volta a Shanghai, con un format che tenderà sempre più ad allinearsi agli standard internazionali.

 

Di anno in anno Chic, la più grande fiera di abbigliamento di tutta l’Asia, fa passi avanti affermandosi come punto di riferimento per le aziende di abbigliamento cinesi, ma anche internazionali (circa 400 sul totale) intenzionate a espandersi in questo enorme e complesso mercato.  Che, come ha ribadito Chen Dapeng, executive vice president di China National Garment Association (uno dei tre enti organizzatori di Chic), non è indenne dalla crisi. E, a maggior ragione deve essere affrontato con professionalità.

 

Certo, per le aziende italiane – circa un centinaio  nell’edizione dal 26 al 29 marzo, tra il padiglione organizzato dall’Ice e altri stand – pressoché tutte alla ricerca di un distributore nuovo o più valido rispetto a quello che già hanno, non è semplice trovare un partner affidabile e sinergico con la propria attività, anche  a causa della lingua che a tutt’oggi resta un importante ostacolo.

 

Ciò premesso, sicuramente il trasferimento nel 2015 a Shanghai, dopo 22 anni di presenza nella capitale cinese, aiuterà Chic ad aprirsi ancor di più alle dinamiche del fashion system internazionale.

 

«Questo cambiamento – assicura Chen Dapeng – non sarà solo territoriale. La manifestazione proporrà anche un nuovo layout, basato su differenti mondi lifestyle invece che sulle divisioni nei settori womenswear, menswear, accessori, body/beachwear e kidswear come è avvenuto fino a ora».

 

Inoltre verrà posta maggiore attenzione agli accessori, «che fanno la vera differenza nella moda cinese, come un po’ in tutto il mondo» sottolinea Dapeng.

 

Sempre nell’ottica di rendere il salone più attraente, si investirà pure sulla distribuzione, che in Cina sta evolvendo molto rapidamente: «Se prima le aziende venivano allo Chic per trovare un partner in franchising o degli agenti, ora stanno aumentando nel Paese i multimarca e pertanto faremo in modo di incrementare la loro presenza, oltre a quella dei department store e degli e-retailer», conclude il top manager.

 

Infine Chic sta valutando l’opportunità di fare un ulteriore salto di qualità trasformando l’appuntamento da annuale a semestrale – con una nuova data probabilmente nel mese di ottobre – come fanno tutte le rassegne del settore. Ma se ne parlerà solo nel 2016.

 

La prossima edizione di Chic si terrà a Shanghai dal 18 al 20 marzo 2015, in una nuova struttura fieristica di 400mila metri quadri, in costruzione vicino all’aeroporto di Hongqiao (a 20 minuti dal centro città). Sarà nella stessa sede e in concomitanza con Intertexile, salone tessile organizzato da Messe Frankfurt.

 

 

 

 

stats