Congiuntura

Marzotto: "Primo trimestre 2013 difficile, ma finché c'è Pitti c'è speranza".

"Finché c'è Pitti c'è speranza!". Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine, ha scelto di concludere il suo intervento di oggi alla conferenza di presentazione di Pitti Uomo con una battura. Anche per alleggerire i toni, visto che il suo compito era quello di commentare i risultati "difficili" del 2012 e del primo trimestre 2013.

 

"Il 2012 ha chiuso in difficoltà, soprattutto per il Sud Europa, con Paesi come Grecia, Spagna, Italia, Portogallo in grande sofferenza - ha spiegato Marzotto - e anche i primi tre mesi di quest'anno sono stati critici, ma per fortuna la Bce ha ridato fiducia ai mercati e le borse in America e in Far East hanno registrato buone performance. Per quanto riguarda l'Italia, invece, speriamo che questo governo restituisca fiducia a tutti, a cominciare dagli imprenditori. E poi nel mondo ci sono un miliardo di nuovi ricchi di cui 180mila davvero ricchissimi ed è a questo pubblico internazionale che noi di Pitti Uomo ci rivolgiamo". Secondo Marzotto sarà fondamentale per il successo futuro della manifestazione fiorentina, insegnare alle mille aziende partecipanti a rapportarsi con le nuove formule di distribuzione, mettendo in contatto i marchi di Pitti Uomo con i grandi department store, invitando i landlord a Firenze.

 

A confermare le parole del presidente di Pitti Immagine, anche i dati a cura di Smi sul settore tessile-moda che - per quanto riguarda il primo trimestre del 2013 - registrano una crescita del 0,9%. Risultato consentito dalle performance delle vendite estere (+1,2%), mentre il mercato interno resta ancora sofferente (-2%). Dall'indagine sul sentiment degli imprenditori sull'evoluzione della congiuntura, si rileva come la maggioranza degli intervistati (58%) propenda per una sostanziale stabilità delle condizioni di mercato. Ma resta elevata la quota di quanti temono un ulteriore peggioramento nei prossimi mesi.

 

 

stats