Congiuntura

Marzotto: «Primo trimestre lento, ma cresce mercato interno». 2015 a 52,6 miliardi

La moda italiana, dopo un 2015 chiuso a quota 52,6 miliardi di euro, nel primo trimestre del 2016 registra segnali in chiaroscuro. Ma c'è la convinzione che la situazione dovrebbe migliorare considerevolmente nella seconda parte dell'anno, grazie alla ripresa del mercato interno e in generale di quello europeo.

 

A fare questa previsione è il presidente di Pitti Immagine, Gaetano Marzotto, presentando la 90esima edizione di Pitti Immagine Uomo. «L' anno scorso - ricorda -ci eravamo detti certi della ripartenza, avevamo un portafoglio ordini buono, ma il sentiment è durato fino ad agosto quando la crisi cinese ha portato rallentamento dell'economia».

 

«Tutti i luxury group internazionali - ha sottolineato Marzotto - hanno subito un ridimensionamento drastico e così le aziende hanno ripensato i propri investimenti. In Italia, però, la moda ha tenuto meglio, grazie ai consumi interni e a quelli europei». E ha aggiunto: «Quello che ci ha salvato è stata l'Europa, e soprattutto la Gran Bretagna, dove ci sono molti turisti».

 

La conferenza stampa di presentazione di Pitti Uomo è anche l'occasione per presentare i dati più aggiornati sul settore tessile-moda italiano elaborati da Smi. Secondo il centro studi di Sistema Moda Italia, nel 2015 il fatturato complessivo del comparto ha superato quota 52,6 miliardi di euro, in crescita dell'1,1%.

 

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