Congiuntura

Moda: nel 2016 il giro d'affari sale a 84 miliardi, oltre le previsioni

L'industria italiana della moda chiude il 2016 con un giro d'affari di 84,051 miliardi di euro, segnando un aumento sull'anno precedente dell'1,9%. Il dato, ancora provvisorio, «è migliore rispetto agli 83,6 miliardi che avevamo previsto in precedenza» ha commentato Carlo Capasa, in occasione della presentazione a Palazzo Marino a Milano della prossima edizione della fashion week, che si terrà dal 22 al 27 febbraio.

 

La ripresa ha preso corpo nel secondo e terzo trimestre del 2016, dopo un primo quarter negativo. Al contrario, hanno rallentato le industrie collegate ovvero occhialeria, gioielleria, bigiotteria e cosmesi. In particolare, sul mercato interno si è assistito a un rimbalzo nel terzo trimestre (+9,2%) rispetto al corrispondente trimestre negativo del 2015. Debole il mercato estero (+1,6%).

 

I mercati extra Ue (+1,5%) hanno sostenuto la leggera crescita del fatturato all'export nei primi nove mesi, più di quelli extra-Ue (+0,9%). Sono complessivamente negativi i dati sulle esportazioni dei settori limitrofi alla moda.

 

Stagnante nei primi 10 mesi del 2016 la vendita nei negozi dei principali mercati di riferimento del made in Italy: la dinamica di Italia, Germania, Francia e Usa è in un range ristretto vicino allo zero. Eccezioni sono la Spagna, in ripresa, il Regno Unito e il Giappone, in netto calo. La Cina resta vicina al +7%.

 

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