Contactlab/Digital Competitive Map 2018

Brand italiani al top nell'innovazione digitale: Gucci in pole position

I marchi italiani conquistano la top ten dedicata alle realtà più avanti sul fronte dell'innovazione digitale. Gucci guida la classifica. Nel ranking figurano anche Fendi, Zegna, Bulgari, Bottega Veneta e Valentino. È quanto emerge da un'indagine di Contactlab.

 

Nel mondo del lusso, l'innovazione digitale è sempre più sinonimo di italianità, con Gucci che ha raggiunto Burberry al primo posto nella Digital Competitive Map 2018, seguita da Valentino, Louis Vuitton, Fendi e Cartier.

 

Lo rivela la ricerca di Contactlab, azienda specializzata in soluzioni di digital marketing multicanale ed Exane Bnp Paribas, il ramo del gruppo bancario francese dedicato agli investimenti finanziari, che misura il livello di cross-canalità e di digitalizzazione dell’offerta di 34 marchi di moda e lusso internazionali.

 

Per le griffe italiane si tratta di un importante punto di arrivo dopo il laborioso percorso per offrire un’esperienza al cliente sempre più personalizzata e recuperare competitività a livello mondiale. Se lo scorso anno solo Gucci e Fendi rientravano tra i brand in classifica, nel 2018 altre 4 label italiane figurano nella Top 10 e sono Zegna, Bulgari, Bottega Veneta e Valentino.

 

Ne grafico elaborato da Contactlab, sull'asse delle ordinate, dedicato alla “Digital Strategic Reach”, Burberry conserva la leadership, mentre Gucci quasi lo raggiunge anche grazie all’apertura in Cina e all’ampliamento dell’offerta online in categorie di prodotto come gli accessori casa. Dolce&Gabbana si attesta al terzo posto, grazie a un efficace sviluppo della strategia social a livello globale, in particolare su Instagram e perfino sul social network russo VK.

 

Sull’asse delle ascisse, Gucci e Louis Vuitton guidano la classifica dei brand che offrono la migliore “Digital Customer Experience”, mentre Burberry e Cartier si posizionano al secondo e terzo posto.

 

Nel grafico i brand italiani occupano le posizioni più alte, con Gucci salito dalla terza alla prima posizione, Valentino balzato dalla 14esima alla terza, Ermenegildo Zegna schizzato dalla 14esima alla settima, Bottega Veneta addirittura dalla 21esima alla nona e Bulgari dalla 24esima alla decima.

 

Grandi progressi anche per Prada che si è finalmente convertita al digitale, superando a livello generale Hermès, Dior e Chanel, al top per quanto riguarda i servizi cross-channel.

 

Anche Zegna e Valentino, grazie a Ynap, si distinguono nei servizi cross-channel, consentendo non solo di verificare la disponibilità in negozio, il ritiro in store e la prenotazione tramite appuntamento, ma anche il servizio “Reserve & Try In Store”, ovvero la possibilità di prenotare un articolo e provarlo in negozio.

 

Sul fronte delle strategie e-commerce, nell'ultimo anno c’è stato un significativo aumento della presenza diretta di e-commerce in Cina (Gucci, Louis Vuitton, Prada, Bulgari, Zegna), Corea e Paesi del Golfo.

 

La maggior parte dei brand analizzati è presente online anche attraverso i maggiori e-tailer occidentali (Farfetch, Net-a-Porter, 24 Sèvres) e tramite e-tailer e grandi magazzini nei mercati dove il lusso è maggiormente apprezzato come Cina (1/3 dei marchi è su WeChat Boutique e il 10% sul nuovo Luxury Etailer TopLife, controllato dal colosso JD), Russia (circa l'80% dei marchi vende su TSUM online) e Corea (circa il 25% dei marchi è presente nei principali department store online).

 

Gucci ed Hermès spiccano per l’ampiezza di offerta di prodotti online, superando la classica idea di lusso con articoli per la casa e arredamento.

 

Per quanto riguarda i social network, sono già 13 i marchi che hanno introdotto la funzionalità Instagram Shopping, mentre Gucci, Moncler e Ferragamo hanno adottato Facebook Shopping. Fendi si distingue per il numero maggiore di opzioni di condivisione di prodotti sui social, tra cui WhatsApp e WeChat. Le e-mail sono sempre più utilizzate per connettere agli account social dei brand, tra cui gli asiatici Line, WeChat e Weibo.

 

c.me.
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