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Fondazione Altagamma: Illy propone una partnership al Governo Letta e rilancia sulla Galleria

All’incontro organizzato oggi da Altagamma, il neo presidente Andrea Illy ha presentato in sintesi il programma del suo mandato, ponendo l’accento su una partnership pubblico-privata con il governo Letta e sull’impegno per la rivalutazione di Milano, che riguarda anche il progetto Galleria.

 

“Altagamma ha già iniziato un dialogo con il governo Monti e intendiamo proseguirlo con quello Letta - ha  esordito il presidente -. L’intento è quello di creare una collaborazione volta a rafforzare il valore del made in Italy e della sua indispensabile filiera produttiva. Chiediamo una riduzione progressiva delle aliquote fiscali per le aziende che reinvestono e soprattutto puntiamo a un programma di formazione che aiuti concretamente il comparto e che possa concorrere a ridurre la disoccupazione giovanile, ormai arrivata a livelli inaccettabili”.

 

“Nell’ambito della tutela dell’alto di gamma - ha aggiunto Illy -.  Ci poniamo inoltre come prioritario salvaguardare Milano, che dovrebbe tornare a essere la capitale mondiale della creatività, mentre purtroppo sta perdendo posizioni a favore di New York, Parigi e Londra. In quest’ottica intendiamo concretizzare accordi bilaterali con realtà come la Camera della Moda, Cosmit e ovviamente l’Expo, anche al fine di incentivare i flussi turistici”.

 

Uno dei simboli del capoluogo lombardo è la Galleria Vittorio Emanuele: “Abbiamo già presentato un progetto lo scorso marzo per restaurare il ‘salotto buono dei milanesi’ e farlo diventare la più bella shopping gallery al mondo: non è andato a buon fine, ma ora ci riproviamo” ha concluso Illy.

 

Altagamma presenterà al Comune, entro l’estate, un documento che affronta le strategie di rilancio della città e per quanto riguarda la Galleria proporrà una formula di concessione decennale, con l’intento di ristrutturare e sfruttare i 50mila metri quadri di superficie commerciale, invece degli attuali 20mila. E tutto questo  con l’assicurazione che le aziende della Fondazione occuperanno al massimo il 50% delle location, puntando a un’offerta poliedrica che spazierà tra moda, cultura, arte, design, ma non solo. Illy ha anche accennato all’idea di creare un museo dell’alto di gamma.

 

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