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Smi e Ice insieme per affrontare i problemi del mercato russo

Secondo Sistema Moda Italia, le esportazioni di tessile-abbigliamento in Russia  sono calate del 31,8% nei primi otto mesi dell’anno, pari a 590 milioni di euro. Smi e Ice stanno portando avanti un progetto per aiutare le imprese italiane ad affrontare le innegabili difficoltà del Paese, anche con il supporto di Società Italia.

 

Dal rublo svalutato, al prezzo del petrolio ai minimi storici: che la situazione in Russia non sia facile è sotto gli occhi di tutti. E anche i consumi di moda ne risentono. Questo però non vuol dire che il mercato russo, con oltre 146 milioni di potenziali consumatori, perda appeal per il made in Italy.

 

Lo hanno ribadito oggi, 10 dicembre, a Milano Stefano Festa Marzotto, consigliere dell’area promozione e internazionalizzazione di Sistema Moda Italia e Roberto Luongo, direttore generale di Ice-Agenzia, a testimonianza del “Programma Speciale sulla Federazione Russa” - dalla mappatura delle città all’attivazione di un desk di accesso al mercato, fino a un seminario formativo  - realizzato nel corso del 2015 dalle due realtà, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Il sociologo Francesco Morace ha approfondito i dettagli di una ricerca su trend d’acquisto e comportamento dei consumatori effettuata a Mosca, San Pioetroburgo, Ekaterinburg e Novosibirk la scorsa primavera.

 

«L’indagine sociologica condotta nelle principali città russe ha restituito un panorama in evoluzione, al di là delle logiche che già conoscevamo, e che apre nuove opportunità per le aziende italiane - ha detto Morace, presidente di Future Concept Lab -. Osservare i nuclei generazionali, soprattutto dei più giovani, diventa essenziale per intercettare le nuove sensibilità di un mercato tanto inquieto, quanto stimolante in termini di consumi di crescente qualità».

 

«Siamo molto contenti dei risultati ottenuti - ha commentato Stefano Festa Marzotto - e, assieme all’Agenzia Ice, con cui abbiamo una partnership consolidata, contiamo di continuare a lavorare assieme su questa Federazione, che da sempre apprezza il nostro Paese e il nostro stile di vita».

 

«Le attività organizzata da Ice e Smi assumono un particolare significato in questo momento - ha aggiunto Roberto Luongo -. Le aziende italiane confermano forte attenzione per il mercato russo, ripagate da un rinnovato interesse dei buyer locali. I feedback raccolti ci spingono a riproporre iniziative simili in futuro, anche in un’ottica di consolidamento dei risultati ottenuti».

 

Roberto Chinello, presidente di Società Italia, realtà che da molti anni rappresenta e promuove  i brand di moda nell’ex Federazione Russa, ha sottolineato le difficoltà del mercato, che deve fare i conti con una significativa contrazione dei consumi: in media i retailer russi della moda e del lusso chiuderanno il 2015 con una flessione delle vendite del 30-40%, che va ad aggiungersi alle perdite del 2014. E le previsioni per il 2016 rimangono molto caute.

 

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