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Smi/Ice: la Russia un mercato su cui investire, in attesa della ripresa

Per mantenere e consolidare le importanti posizioni acquisite dalle aziende italiane del tessile-abbigliamento in Russia, Sistema Moda Italia - con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e la collaborazione dell’Ice - sta realizzando un programma speciale sulla Federazione Russa. Se ne è parlato oggi, 17 settembre, a Milano.

 

«Il mercato russo è sempre stato soggetto ad andamenti “up and down” e pertanto bisogna essere pronti per quando il business tornerà a ripartire, forse già dal 2016 - ha detto Gianfranco Di Natale, direttore generale di Smi -. Il nostro progetto, per cui è stato investito oltre un milione di euro, è rivolto proprio ad aiutare le aziende a non perdere quote di mercato e soprattutto a non lasciare il Paese».

 

«Certo le difficoltà attualmente non mancano, a partire dalla volatilità del rublo e dal costo del petrolio ai minimi storici che incide sul potere d’acquisto - ha aggiunto Di Natale -. È comunque vero che la crisi offre inevitabilmente delle opportunità, a partire dal fatto che è possibile rinegoziare tutto».

 

«Forti anche del fatto - ha aggiunto Stefano Festa Marzotto, consigliere internazionale di Sistema Moda Italia - che i russi amano l’Italia e il made in Italy e questo è un vantaggio non da poco».  

 

Federica Dottori, international promotion area manager di Smi ha illustrato i punti chiave del “Progetto Speciale Russia”: «Abbiamo iniziato coinvolgendo il Cpm, Collection Première Moscow - ha detto -: sia nell’edizione di febbraio, sia nella recente di settembre è stato promosso un incoming di oltre 100 buyer provenienti dalle regioni periferiche della Federazione. Parallelamente è stata realizzata una mappatura delle regioni e delle città più importanti per il  settore moda».

 

«Da maggio, presso la sede Ice di Mosca - ha proseguito Dottori - è stato attivato un desk di accesso al mercato, con particolare attenzione al tema degli aspetti doganali e delle barriere non tariffarie. E a fine giugno è stato realizzato un seminario formativo».

 

«Dal 29 settembre al 3 ottobre ospiteremo a Milano una delegazione di vip buyer russi - ha annunciato la manager – mentre in ottobre a Mosca organizzeremo un percorso formativo per i gestori e gli addetti alla vendita di negozi e di showroom di marchi italiani presenti sul territorio russo. Non mancheranno anche iniziative di promozione per il settore moda presso i diversi canali distributivi».

 

A supporto di tutto questo progetto, Smi e Ice hanno commissionato un’analisi sociologica dei consumatori e dei trend d’acquisto in quattro città chiave (Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Novosibirsk) a Future Concept Lab di Francesco Morace.

 

«I temi emersi a livello  di gusto e stile - ha  spiegato Morace - sono stati collegati  ai nuclei generazionali più rilevanti (i teeneger, le giovani donne, le signore “indipendenti” e le persone in cerca di alta qualità), fermo restando che i russi hanno bruciato molto velocemente le tappe di sviluppo anche in termini di acquisti: ciò che negli altri Paesi cosiddetti maturi è accaduto in 30 anni qui è avvenuto in tre».

 

Secondo gli ultimi dati di Smi, nei primi sei mesi del 2015 le esportazioni di tessile-abbigliamento in Russia sono calate del 31,8%, pari a 422,8 milioni di euro.  

 

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