DALLA GERMANIA

Affondo di Der Spiegel su Milano: "È una città in svendita"

Milano in svendita? La rivista tedesca Der Spiegel è convinta di sì. E in un lungo articolo smonta pezzo per pezzo destinata a essere la sede dell'Expo 2015.

 

Il titolo, "La svendita", non lascia dubbi sui toni dell'inchiesta: l'autore Walter Mayr ricorda infatti come importanti istituzioni milanesi, vedi la squadra dell'Inter e la sede del Corriere della Sera, siano state cedute agli stranieri, rispettivamente all'indonesiano Thohir e al fondo statunitense Blackstone.

 

Da queste due realtà ai nomi della moda il passo è breve e Mayr rinfresca la memoria dei lettori elencando una serie di brand made in Italy che, in tempi più o meno recenti, sono entrati nell'orbita di player stranieri: l'ultimo in ordine di tempo, come è noto, Loro Piana.

 

La povertà è in crescita e gli investimenti si riducono, puntualizza la testata, che arriva a parlare di una crisi anche morale, avallata dal fatto che manager famosi, come Tronchetti Provera e il mese scorso Salvatore Ligresti, sono nei guai con la giustizia.

 

Mayr non si ferma qui: "Milano, la città più ricca d'Italia, sta attraversando il terzo anno di recessione" afferma, elencando gli spazi per uffici ancora da affittare nei grattacieli a ridosso di Porta Garibaldi, le 2.615 imprese che hanno chiuso i battenti negli ultimi due anni e altri esempi.

 

La conclusione dell'articolo è che tutto si gioca sull'Expo 2015, un appuntamento da 3 miliardi di euro di investimenti e oltre 20 milioni di visitatori attesi. "Ma giovedì scorso - conclude il giornalista - una cerimonia sull'Expo alla quale avrebbe dovuto intervenire il primo ministro Enrico Letta è stata annullata all'ultimo momento. Il premier ha preferito restare a Roma, dove aveva in agenda cose più importanti da fare" (nella foto, i nuovi building di Porta Nuova-Porta Garibaldi e, in primo piano, Corso Como).

 

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