DATI

Export di calzature italiane: bene Russia e Far East

Nei primi cinque mesi del 2013 cresce l’export di calzature italiane sia in valore (+4,9%) che in volume (+1,4%). Le performance migliori si ottengono sui mercati extra-Ue, in particolare Russia (+16,4%) e Far East (+15,5%). Mentre continuano a flettere i consumi interni.

 

Dopo il -4,5% in valore a consuntivo 2012, la prima metà dell’anno si chiude con un ulteriore crollo degli acquisti delle famiglie italiane (-6,1% come spesa, -4% in quantità).

 

Sono questi i dati salienti del settore comunicati da Assocalzaturifici alla vigilia di TheMicam.

 

Sul fronte delle esportazioni, da segnalare il recupero degli Usa (+5,4%), mentre l’Unione Europea si rivela pressoché stabile (-0,3% in valore, -1,2% in quantità). Solo la Francia cresce: +7,2% in valore. Quanto al Far East, i dati in valore per singoli Paesi sono i seguenti: Cina +31%, Sud Corea +14%, Giappone +8,2% e Hong Kong +4,3%.

 

La debolezza del mercato italiano determina una flessione delle importazioni, scese del -1,6% in quantità e del -2% in valore. Il saldo settoriale è attivo per 1.635 milioni di euro nei primi cinque mesi dell'anno, con un +12,7% sull'analogo periodo del 2012.

 

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