DICHIARAZIONI

Karl-Heinz Müller: il dopo Bread&Butter potrebbe essere "back to the street"

Niente più Bread&Butter, ma una "street guerrilla fair" in concomitanza con i saloni berlinesi di gennaio: dopo l'annuncio della cancellazione della rassegna all'ex aeroporto Tempelhof, Karl-Heinz Müller pensa a un ritorno "back to the street".

 

È ancora una volta il portale sportswearnet.com - che in seguito a indiscrezioni raccolte tra gli espositori del Tempelhof aveva rivelato per primo le intenzioni di Müller a proposito di Bread&Butter - a lanciare la notizia del "piano b" dell'imprenditore e organizzatore di fiere.

 

Sul sito viene pubblicata una lettera scritta da Müller «alle 3 di martedì mattina», in cui oltre a ufficializzare il congelamento di quello che non molto tempo fa era considerato il "centro di gravità permanente" della fashion week nella capitale tedesca, comunica ad alcuni "selected industry friends" la sua idea: una manifestazione sui generis con quartier generale in Rochstraße, nel quartiere Mitte.

 

Müller propone una sorta di "guerrilla event", con i marchi più grandi e strutturati ospitati all'interno di tendoni e quelli più piccoli nella "Blue Yard" in Münzstraße, dove Nudie, Edwin e Denham hanno i loro negozi.

 

Il managing director di BBB ammette di non sapere al momento come finanziare l'impresa, ma dice anche che il suo team è tuttora "carico" e che potrebbe essere in grado di trovare uno sponsor per la nuova "street fair".

 

Bread&Butter ha confermato l'autenticità del documento, che ha fatto la sua comparsa anche sui social media. Al momento Müller non ha rilasciato dichiarazioni, anche se il 9 dicembre aveva affermato via Facebook: «Sono convinto del fatto che il nostro concept di successo non possa continuare ripetendo le formule del passato. Forse qualcosa di grande deve finire, in modo che qualcosa di nuovo possa nascere».

 

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