DICHIARAZIONI

Salone del Mobile.Milano: «Aperti e internazionali, super ospite Mattarella»

Design, moda e food sono «le tre qualità milanesi da capitalizzare», a cui si aggiunge l'accoglienza soprattutto verso i giovani, con il 60% dei laureati stranieri in design che decide di restare in città e nella maggior parte dei casi trova un lavoro: concetti ribaditi stamattina, 8 febbraio, da Roberto Snaidero e dal sindaco Beppe Sala, durante la conferenza stampa di presentazione del Salone del Mobile.Milano (di scena dal 4 al 9 aprile), che non a caso si è svolta al Metropol di Dolce&Gabbana. Ospite d'onore alla rassegna il presidente Mattarella.

 

Come di consueto, per anticipare le novità della manifestazione è stata scelta la formula del talk show, con Sala e Roberto Snaidero (numero uno del Salone) in primo piano - intervistati da Enrico Bertolino - e altre testimonianze sia dal vivo, sia su video, di personaggi che hanno contribuito a questo 56esimo appuntamento.

 

Un evento che, pur avendo come epicentro i padiglioni espositivi di Rho - dove in aprile vanno sotto i riflettori oltre 2mila espositori da 15 Paesi, con oltre 300mila visitatori attesi -, trova il suo punto di forza nel coinvolgimento a onde concentriche, dal centro alla periferia, dell'intera città.

 

«Internazionalizzazione è più che mai la nostra parola chiave - ha sottolineato stamattina Snaidero -. Da un lato facciamo confluire a Milano migliaia di addetti ai lavori di ogni nazionalità e, dall'altro, andiamo sempre più all'estero per far toccare con mano il prodotto made in Italy nei mercati dove ha concrete potenzialità». Significativamente il nome della kermesse non è più soltanto Salone del Mobile, ma Salone del Mobile.Milano.

 

«Prioritaria è anche l'attenzione ai giovani - ha proseguito - per esempio attraverso il polo formativo che abbiamo costituito nel capoluogo lombardo, da cui sono usciti 21 ragazzi che in tempi brevi hanno trovato un'occupazione».

 

A questo discorso si è riallacciato Beppe Sala. «Il 60% dei ragazzi stranieri che si laureano in design nelle nostre università decide di fermarsi qui - ha ricordato - e l'85% trova lavoro nel giro di un anno. La città deve essere integrata e aperta: al giovane coreano che studia qui, al turista (e a questo proposito vorrei ricordare che dopo l'anno boom dell'Expo le presenze non sono calate, bensì aumentate del 2%, con un picco del +20% a novembre-dicembre), ma anche al rifugiato».

 

«Milano - ha precisato Sala - deve creare eventi e attrattività. In dirittura d'arrivo abbiamo, tra gli altri appuntamenti, il Miart, la Borsa Internazionale del Turismo, la rassegna Tempo di Libri e una food week a maggio». Nessun accenno esplicito alla moda, che tuttavia è stata citata dal primo cittadino tra le eccellenze cittadine, insieme a design e food.

 

stats