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Cresce e-Pitti.com: buyer in progress del 7% nell'edizione invernale

Guadagna consensi e-Pitti.com. L'edizione invernale della fiera digitale ha mostrato una crescita del 6,9% dei buyer rispetto allo scorso periodo dello scorso anno. E aumenta il numero dei compratori che visitano Pitti Uomo, Pitti Bimbo e Pitti Filati solo in digitale (27,7% sul totale). In aumento le presenze estere per uomo e filati, rispettivamente +14,4% e +30,4%.

 

Come ha puntualizzato Francesco Bottigliero, ceo di e-Pitti.com e Fiera Digitale, «fatto 100 il numero di aziende compratrici presenti alle fiere fiorentine, 43 sono quelle che vanno online, di cui 16 presenti sia sul fisico che sul digitale e 27 solo sulla piattaforma, un peso che è divenuto considerevole e che sottolinea la centralità del servizio per i buyer».

 

Sono ben 109 i Paesi di provenienza dei compratori, con l'Italia in testa, seguita da Stati Uniti, Giappone, Germania, Uk, Turchia, Spagna, Francia, Russia e Paesi Bassi, con un aumento generale dei buyer del 6,9% e, in particolare, +7,5% per Pitti Uomo, +5,6% per Pitti Bimbo e +18,9% per i filati.

 

Fra le tre fiere, la più internazionale è Pitti Filati, con un 37% dei visitatori italiani (in sintonia con la rassegna fisica), rispetto ai circa 60% di italiani per il menswear e il childrenswear.

 

In totale i marchi partecipanti sono stati 1.354, di cui 920 per l'uomo, 367 per il bambino e 70 per i filati. Ben 7.916 i prodotti a catalogo, per un totale di oltre 56mila foto scattate durante i saloni, più di 350mila pagine viste e il 37% delle visite provenienti da smartphone.

 

Tra le novità in arrivo per l'edizione estiva in arrivo, la decisione di mettere in rete per Pitti Uomo 200 marchi prima dell'inizio della rassegna online. «Di regola la fiera fisica si chiudeva il venerdì e quella online iniziava nove giorni dopo - ha spiegato Anna Mazzer, head of marketing and digital di e-Pitti.com -. Da giugno già dal venerdì, a chiusura della fiera fisica, cominceremo a proporre online 50 aziende selezionate, per dare ai buyer uno strumento già disponibile su cui lavorare. A seguire durante al settimana ne pubblicheremo altri, fino ad arrivare a 200 entro i nove giorni».

 

«Una decisione ragionata, anche in considerazione di quel 27,7% di compratori che visitano le rassegne solo sulla piattaforma digitale», ha sottolineato Bottigliero.

 

Migliora anche l'experience sul sito: «Per il prossimo giugno abbiamo in programma un aggiornamento dei contenuti, appositamente creati e studiati sugli interessi dei nostri visitatori» ha sottolineato Bottigliero.

 

A proposito di supporto, a due anni dal lancio la app di raccolta ordini Ready-to-Order si rinnova e fa strada. «Su un totale di 70 brand partecipanti abbiamo registrato un transato di oltre 12 milioni di euro - chiarisce Bottigliero -. Per giugno abbiamo in programma una nuova release della app, che include un restyling grafico del servizio e l'introduzione di nuove funzionalità».

 

Nel corso della conferenza stampa di oggi, 10 aprile, Bottigliero ha posto l'accento sui numeri di e-Pitti.com: nel 2017 il giro di affari della società ha raggiunto il milione e 600mila euro (tra fiera digitale, Decoded e app Ready-to-Order), con un utile dopo le tasse di 50mila euro.

 

Il turnover di Pitti immagine è stato di 37,2 milioni di euro, che salgono a oltre 41 milioni sommando tutte le attività (Fiera digitale, Leopolda, Fondazione, eccetera), con una ricaduta delle attività di Pitti sulla città di Firenze di circa 400 milioni di euro (approssimativamente il 10% del fatturato dell'ente organizzatore).

 

Nella foto, la copertina di Fairplay, il magazine di e-Pitti.com.

 

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