E-COMMERCE

Le vendite online di abbigliamento crescono del 33% nel 2012

Le vendite online di abbigliamento fanno registrare il più alto tasso di crescita (+33%) tra le merceologie considerate nello studio sul nostro Paese dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano. Merito soprattutto del buon andamento di yoox.com, dei club con offerte a tempo e dell’ingresso di nuovi player, come Benetton, Intimissimi e Stefanel.

 

È quanto emerso stamattina sul fronte moda al Campus Bovisa, dove sono stati presentati i dati che tracciano lo stato dell’arte dell’e-commerce in Italia. A livello generale, si è appreso che il valore degli acquisti online da parte dei web shopper della Penisola sale del 18% nel 2012 rispetto all’anno precedente, avvicinandosi agli 11 miliardi di euro. Aumentano del 33% coloro che fanno compere via Internet: sono infatti 3 milioni in più rispetto al 2011, per un totale di 12 milioni, quasi il 40% dei navigatori.

 

Tra i settori maggiormente interessati al fenomeno delle vendite sul web c’è l’abbigliamento, che si colloca al secondo posto (11% del valore), dietro al turismo (46%) e prima dell’informatica ed elettronica di consumo (10%) e delle assicurazioni (10%). L’export, realizzato tramite e-commerce da siti italiani, sale del 29% quest’anno ed è generato prevalentemente ancora da turismo (58%) e abbigliamento (30%). Nella moda si impongono all’estero yoox.com, le grandi griffe e alcuni retailer, come LuisaViaRoma e Giglio. Mentre i connazionali che fanno shopping su siti stranieri si indirizzano prevalentemente su Asos, Zalando e Spartoo.

 

A livello generale, il tasso di penetrazione del commercio online passa dal 2,2% del 2011 al 2,6% di quest’anno: un dato che, tuttavia, rimane modesto rispetto ad altri Paesi europei, come la Gran Bretagna (14%), la Germania (9%) e la Francia (6%). Per quanto riguarda specificamente l’abbigliamento, il business realizzato via Internet rappresenta attualmente circa l’1% del totale ma offre interessanti prospettive di sviluppo. Più reattive appaiono le dotcom del settore rispetto alle imprese tradizionali.

 

Infine, un dato sul mobile commerce: questa modalità di acquisto cresce a tripla cifra, portando il valore delle transazioni via mobile site o App a oltre 170 milioni di euro, pari al 2% dell’e-commerce.

 

 

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