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Pitti Uomo: special guest Moschino e Thomas Tait. Focus su Nino Cerruti e Carlo Brandelli

Pitti Uomo svela i progetti speciali in cantiere per l'edizione in calendario dal 16 al 19 giugno: Moschino è menswear designer guest, Thomas Tait il womenswear guest designer. Fondazione Pitti Discovery presenta la mostra "Il Signor Nino", dedicata a Nino Cerruti. Carlo Brandelli, direttore creativo di Kilgour, è il designer project.

 

Per Moschino si tratta della prima sfilata uomo realizzata dal brand in Italia, da quando Jeremy Scott ha assunto la direzione creativa. «Nelle collezioni di Jeremy Scott ritroviamo lo humor, l’irriverenza, la tendenza a smitizzare, la manipolazione dell’iconografia pop: ciò che conoscevamo dello spirito e della moda del fondatore Franco Moschino - spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine -. C’è anche molta originalità nel suo lavoro, nell’accostamento dei tessuti e dei materiali, anzitutto quelli più preziosi: perché la sua moda è lusso».

 

27 anni, il fashion designer canadese Thomas Tait si è diplomato alla Central Saint Martins e nel 2014 ha vinto l’LVMH Prize. «Le sue presentazioni – dice Lapo Cianchi, direttore comunicazione & eventi di Pitti Immagine - sono da alcune stagioni uno degli appuntamenti da non mancare alla fashion week londinese: ci piacciono il suo rigore, le capacità sartoriali, i volumi inaspettati, l’asciutta devozione al design. E tutto ciò senza aver paura di sperimentare e spingere il confine più in là».


È a cura di Fondazione Pitti Discovery "Il Signor Nino", la prima mostra dedicata alla produzione, alle idee e allo stile di Nino Cerruti. È una lunga storia, curata dallo stesso Nino Cerruti insieme ad Angelo Flaccavento.

 

Carlo Brandelli, direttore creativo di Kilgour, è un raffinato e designer anglo-italiano che presenta un suo progetto moda per la prima volta in Italia. «Lo abbiamo incontrato nel nuovo negozio in Savile Row – chiarisce Cianchi - dove tutto parla della sua capacità di controllo sul brand e di un approccio multidisciplinare al prodotto. Come se Brandelli ci suggerisse che moda, arte, design e altre visual art debbano nutrirsi l’una dell’altra per raggiungere una vera innovazione, pur partendo dalla precisa conoscenza e dal rispetto verso l’heritage e la manifattura”.

 

Molte altre sono le iniziative in fase di elaborazione: dai Pitti Italics, con ben tre presentazioni, alla Guest Nation, dai finalisti di Who’s On Next? a una serie di eventi, che saranno annunciati nelle prossime settimane.

 

Nella foto, Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino.

 

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