Eyewear

In 1.700 a DaTe, dove gli occhiali diventano «mezzi di comunicazione»

Sono stati 1.700 in totale gli operatori presenti a DaTe, il salone dell’occhialeria di ricerca svoltosi al The Mall, nell'area Garibaldi-Repubblica, tra il Bosco Verticale, l’Unicredit Pavillon e Piazza Gae Aulenti. In mostra, le creazioni di 150 marchi provenienti da tutto il mondo.

 

Fra questi, realtà italiane e anche giovani designer internazionali: leader dell’eyewear d’avanguardia, brand di ricerca e firme storiche in pista con prodotti realizzati con materiali non convenzionali come legno, cuoio, tessuto, carta, pietra.

 

«Sempre più persone sono attente a quello che non è solo più un accessorio, ma un vero e proprio medium di comunicazione della propria identità – ha dichiarato Dante Caretti, co-fondatore, insieme a Cristina Frasca, della rassegna -. DaTe si sta affermando come un’occasione imperdibile per il mondo dell’occhialeria e i numeri di questa edizione lo dimostrano. Siamo cresciuti molto in questi anni, in termini numerici ma soprattutto qualitativi. Possiamo contare sulla presenza di brand sempre più esclusivi e innovativi».

 

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