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Mido: numeri record per la 48esima edizione che punta sull'innovazione

Parte con numeri mai raggiunti prima il 48esimo Mido, salone dell'ottica e dell'occhialeria in programma a Fieramilano Rho dal 24 al 26 febbraio: 1.305 gli espositori, 52mila i metri quadrati occupati (7 padiglioni) e 32mila pre-registraziioni (+10% rispetto al 2017).

 

«In questa edizione abbiamo puntato sull'innovazione» ha anticipato questa mattina, in conferenza stampa a Milano, Giovanni Vitaloni, alla sua prima presidenza di Mido, dopo quattro anni nel ruolo di vice.

 

«Negli ultimi mesi abbiamo fatto importanti investimenti - ha spiegato - per cambiare la piazza del Fashion District (nel padiglione 1, con i marchi internazionali), innovato il Design Lab (padiglioni 2 e 4, con le avanguardie del design), installato illuminazioni suggestive nei corridoi e introdotto nuove scenografie nell'area Mido Tech. Tutto per rendere la manifestazione un'esperienza unica».

 

Fra le novità il presidente ha ricordato la crescita dell'area More! nata due anni fa, legata all'innovazione e alla sperimentazione, che ha fatto il tutto esaurito con le sue due anime: Mido Tech, con gli strumenti e i macchinari più all'avanguardia per l'industria ottica e Lab Academy, con i nuovi designer e le start up.

 

Inoltre, domenica 25 febbraio, all'Otticlub saranno presentati l'Optical Monitor curato da Gfk, sulle abitudini di acquisto dei consumatori in Cina, Usa, Russia e Giappone e una ricerca di Future Concept Lab sulle tipologie di consumatori futuri, con focus sull'innovazione.

 

Nel 2018 il premio Bestore si fa in due: Bestore Design, che sarà assegnato ai negozi distintisi per il layout, il design, gli arredi e l'atmosfera e Bestore Innovation che valuta aspetti come i servizi al consumatore, l'interazione con clienti e fornitori e la gestione della comunicazione.

 

Tra le tendenze di scena in questa edizione, il mix di materiali tradizionali e non convenzionali (come le bioplastiche, il corno di bufalo, l'argento e il rame) ma anche i colori, che oltre ai canonici bianco, nero e tartaruga, si ispirano all'arte, ai gioielli e al food.

 

Le lenti, quando non sono neutre, sono sfumate, specchiate, bicolor o della stessa tinta della montatura. E non tramontano i giochi di luci con i cristalli, nei modelli più glam.

 

Quanto al design sarà un anno di opposti con modelli micro e macro, confermate, come già da diverse stagioni, le linee cat-eye, aviator e rotonde.

 

Il mondo legato agli accessori per gli occhiali evolve con le custodie, spesso simili a preziose clutch e le catene per gli occhiali, che aggiungono una nota di colore in più come si è visto anche sulle passerelle del ready-to-wear.

 

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