FILATI

A Filo il punto sui nodi da sciogliere nella filiera

Battaglia per il “made in” in Europa e a favore della tracciabilità e della trasparenza della filiera italiana, reciprocità, salubrità nel tessile e tutela del consumatore finale: di questi temi si è parlato alla conferenza stampa che ha inaugurato la 40esima edizione di Filo, il salone internazionale di filati e fibre, di scena il 9 e 10 ottobre alle Stelline di Milano.

 

Ha aperto l’incontro Marilena Bolli, presidente dell’Unione Industriale Biellese, parlando della lunga crisi del settore, in cui si sta cercando di tenere viva la filiera. Tuttavia, se il 2012 si è chiuso con un -7/8% di ricavi per i filati, a quota 3,1 miliardi di euro, e il primo trimestre del 2013 ha fatto registrare ancora un trend negativo, il secondo trimestre ha segnato un’inversione di tendenza e ha consentito un lieve recupero, che ci si augura possa essere tangibile anche a fine anno.

 

Le priorità per il comparto sono individuate nella tracciabilità, nella trasparenza e, soprattutto, nella reciprocità, per competere ad armi pari sui mercati internazionali e tenendo sempre alta l’attenzione sulla salubrità dei prodotti tessili e la tutela del consumatore finale. “Su questi argomenti si gioca la sfida del futuro”, ha detto Bolli, ricordando che il tema della 40esima edizione di Filo è la giovinezza, intesa proprio come stato mentale idoneo ad accogliere il nuovo.

 

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia, che ha confermato come dal 2012 un’inversione di tendenza sia in atto per l’intera filiera del tessile-abbigliamento e come, in particolare dalla primavera scorsa, la ripresa sia percepibile. “Questo fatto, tuttavia, non deve indurci al facile ottimismo - ha dichiarato -: non ritorneremo ai livelli del passato. Dobbiamo continuare a lottare per la dura battaglia a favore del ‘made in’ in Europa, per la quale è necessario essere uniti e coesi, ma anche capire che magari è opportuno fare delle concessioni, pur di arrivare all’obiettivo finale”.

 

Mauro Rossetti ha espresso il punto di vista dell’Associazione Tessile e Salute che dirige e che entro l’anno, dopo un faticoso iter, si trasformerà nell’Osservatorio Nazionale Tessile - Abbigliamento - Pelle - Calzature, unico nel suo genere in Europa a “preoccuparsi dei problemi di salute che quello che mettiamo addosso provoca”. Anche Rossetti ha enfatizzato l’importanza di regole condivise e del principio della reciprocità: “La tracciabilità e la trasparenza della filiera italiana sono gli elementi differenzianti che possono determinare il vantaggio competitivo della nostra industria sui mercati mondiali”.

 

Infine, il medico biellese Alberto Costa ha presentato l’interessante progetto Gomitolo Rosa, nato da un anno: si parte dal recupero di lana in eccesso per produrre gomitoli, che servano a incoraggiare al lavoro a maglia le pazienti presso gli ospedali e a finanziare associazioni a sostegno delle malate. Alla conferenza stampa non ha partecipato Carlo Calenda, viceministro dello Sviluppo economico, annunciato dagli organizzatori come ospite. Impegnato in una missone all’estero, ha inviato comunque un saluto e un messaggio di vicinanza agli imprenditori tessili.

 

Il programma di animazione internazionale a Filo è organizzato in collaborazione con Ice-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, l'Unione Industriale Biellese e Ceipiemonte nell'ambito di Piemonte Textile Excellence, Progetto Integrato di Filiera (Pif), gestito su incarico di Regione Piemonte e Camere di commercio di Biella, Vercelli e Torino.

 

 

stats