FILATI

Dalla 44esima edizione di Filo arriva un’esortazione di Marenzi

«Bisognerebbe partire da una tabula rasa delle associazioni della moda: basta iniziative in ordine sparso»: così ha affermato ieri, 30 settembre, Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia, a FiloHappening, la conferenza stampa che ha fatto il punto sul settore del tessile-abbigliamento nella prima giornata del salone dei filati e delle fibre Filo, di scena fino a oggi a Palazzo delle Stelline di Milano.

 

All’incontro sono intervenuti anche Silvio Albini, presidente uscente di Milano Unica, Marilena Bolli, presidente dell’Unione Industriale Billese e Marinella Loddo di Ice-Agenzia.

 

Silvio Albini, in qualità di «quasi ex presidente di Milano Unica» (gli succederà Ercole Botto Poala), oltre che di espositore (da tre anni è anche filatore, ndr) e visitatore di Filo, ha offerto la sua “ricetta”: «Nel mondo dei tessuti l’innovazione nei filati può davvero fare la differenza. Bisogna cercare di superare sempre se stessi. Qualità, servizio al cliente, essere presenti nel mondo e fare buon marketing e comunicazione sono fattori fondamentali per non essere schiavi della concorrenza sul prezzo».

 

Giunto alla fine del suo mandato di presidente del salone rappresentativo del tessile made in Italy, Albini ha voluto tracciare un bilancio di questa esperienza.

 

«La manifestazione è diventa più internazionale: siamo andati in Cina e a New York - ha ricordato -. Abbiamo aperto la rassegna milanese all’Osservatorio Giappone e a quello Corea, poiché fare massa critica per una fiera è sempre molto importante. Siamo stati in grado di fare sempre più squadra come settore e abbiamo avuto un forte appoggio anche dalle istituzioni pubbliche, come il Ministero dello Sviluppo Economico, Ice-Agenzia e l’ambasciata italiana a Pechino. In particolare, dal vice ministro Calenda abbiamo avuto un grande apporto non solo economico, ma anche di stimolo».

 

Carlo Marenzi ha condiviso le parole di Silvio Albini, ma il suo intervento ha avuto anche un risvolto polemico. «Bisognerebbe fare tabula rasa dei personalismi di ogni genere e lavorare insieme all’unisono. Le iniziative in ordine sparso delle varie associazioni che rappresentano la moda italiana sono sbagliate - ha dichiarato -. Se riuscissimo a mettere insieme anche le scarpe e la pelletteria acquisteremmmo peso nelle sedi istituzionali».

 

Marenzi ha anche rivelato che presso il Mise è stato elaborato un documento «che dà indicazioni su come “resettare” il sistema delle associazioni della moda italiana». Il sogno da realizzare entro la fine del suo mandato è inoltre quello di ottenere il “made in" obbligatorio in Europa: su questo punto Marenzi ha promesso un’accelerazione nei prossimi mesi.

 

“Pensare il futuro” è il tema dell’area tendenza della 44esima edizione di Filo. La rassegna per la prima volta andrà a Shanghai dal 13 al 15 ottobre con sette aziende, insieme a Milano Unica.

 

 

stats