FILATI E FIBRE

Filo parte dagli archivi per proiettarsi nel futuro

Con l’incontro “Il filo del design” si è aperta ieri, 28 settembre, a Palazzo delle Stelline di Milano la 46esima edizione del salone dei filati e delle fibre Filo. Diverse new entry, tra cui i big Tollegno 1900 e Tintoria Quaregna, caratterizzano questa tornata, arricchita, tra l’altro, dalla mostra “La Filatura e il Tessile” a cura del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e della Moda.

 

«La 46esima edizione di Filo si è aperta in una clima nel complesso positivo - dichiara il responsabile della manifestazione Paolo Monfermoso - . Nel primo semestre 2016 produzione ed esportazioni di filati sono cresciute e buoni risultati ha ottenuto anche la tessitura, settore a cui appartengono i principali clienti degli espositori di Filo».

 

«Restano peraltro alcune difficoltà - prosegue - : la ripresa in Italia non si è ancora consolidata e, a livello internazionale, permangono situazioni di crisi. In una simile congiuntura, il presupposto fondamentale per il buon andamento delle aziende è l’eccellenza del prodotto, come lo sono i filati esposti a Filo».

 

Per focalizzare le priorità per la nostra industria del tessile e valorizzarne il patrimonio nella prima giornata di salone Ice-Agenzia, Sistema Moda Italia e Filo hanno organizzato l’incontro “Il filo del design - Design tra tradizione e innovazione: strategie di sviluppo e di internazionalizzazione per i settori filatura e tessile”, a cui sono intervenuti Danilo Craveia, responsabile degli archivi storici biellesi, Marco Bardelle, presidente di Pointex, e Mototsugu Amaike, ceo di Amaike Textile Industry.

 

Un concetto è emerso chiaramente, confermato dalla visita alla mostra “La Filatura e il Tessile”, posta all’inizio del percorso espositivo: l’archivio aziendale è un valore inestimabile per l’azienda e la proietta nel futuro. Il saper fare è qualcosa che rimane e permette di innovare partendo da solide basi. L'esposizione è aperta anche oggi, 29 settembre.

 

 

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