FRANCIA

Novità da Parigi, il grande salone unico della moda cambia nome e dà più visibilità all’uomo

Wsn Développement ha fatto alcune rivelazioni sulla prossima edizione di gennaio (dal 19 al 22) del suo grande salone della moda di Parigi. Innanzitutto, non si chiamerà più Who’s Next - Prêt à Porter Paris ma solo Who’s Next Paris e al cambio di denominazione corrisponderà una riorganizzazione degli spazi, tesa a conferire maggiore chiarezza ed evidenza al percorso espositivo e, anche, a valorizzare l’offerta al maschile.

 

Come si apprende dalla versione francese di fashionmag.com, finisce infatti l’epoca di un unico settore dedicato all’uomo, Mr. Brown, a favore di una suddivisione tra gli accessori per lui, che trovano spazio in Mr. Brown Accessories (in prossimità di Première Classe, al secondo piano della hall 7) e la parte abbigliamento Mr. Brown, che si colloca al piano terra, nella hall 3, tra le due aree dedicate a Private, in modo da essere più centrale rispetto alla scorsa edizione. Accade così che tutta la gamma d’offerta di prêt-à-porter sia concentrata su un unico livello, il piano terra di tutti i padiglioni occupati, mentre gli accessori si raggruppino al secondo piano della hall 7.

 

Conferma la sua posizione la sezione Fame con i suoi 200 marchi nella hall 4, mentre Private con le sue 600 linee si snoda sempre al piano terra tra le hall 7 e 2.2, con l’inframezzo del già citato Mr. Brown, che assomma a sua volta 200 proposte, tra cui quelle disegnate da giovani stilisti, raggruppate sotto le insegne di Sir Brown.

 

300 sono invece i brand di accessori, tra i più creativi dell’attuale panorama della moda, che danno linfa alla parte Première Classe che si rivolge alle boutique più di tendenza.

 

Il salone abbandona invece il terzo piano della hall 7, occupato da Mr. Brown alla passata edizione, e “alloggia” le sfilate al quarto piano, dove si trova, tra l’altro, il ristorante bar club Electric. Infine, si apprende che il grande corridoio che conduce alla hall 7 sarà animato da un piccolo treno e dalla partecipazione delle scuole di moda.

 

 

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