FRANCIA

Who’s Next Paris traccia un bilancio della recente edizione

Ad alcuni giorni dalla chiusura, il grande salone della moda d’oltralpe Who’s Next Paris ha comunicato i numeri e stilato un bilancio dell’edizione invernale: a Porte de Versailles sono intervenuti 57.838 visitatori, il 12% in meno della corrispondente sessione del 2012.

 

Aumenta, tuttavia, il tasso di internazionalità della rassegna: il 37% dei buyer proveniva infatti da oltre i confini di Francia.

 

A scendere è stato soprattutto il numero degli operatori francesi e di altri Paesi d’Europa, penalizzati, oltre che dalla crisi, anche dal maltempo, che ha portato alla cancellazione del 40% dei voli nazionali su Parigi e importanti problemi anche al trasporto ferroviario. In particolare, si calcola che i compratori d’oltralpe siano calati del 17,3%, attestandosi a 36.712 unità. Dall’Italia la flessione è stata invece dell’11,2% per 3.482 dettaglianti, dalla Spagna del 12,5% (1.908) e dalla Gran Bretagna del 5,2% (1.232). Altre defezioni hanno riguardato la Svizzera (-10,8%) e la Germania (-8,5%), mentre a segno più è risultato il Belgio (+1,8%) e soprattutto la Turchia (+25,6%).

 

L’Asia si è rivelata un bacino d’utenza particolarmente dinamico: la regione mette a segno infatti un +15,5% con 3.036 operatori presenti. Nello specifico, crescono giapponesi (+10,7% per 1.898 unità), cinesi (+66,5% per 516 unità) e coreani (+12,3% per 348 unità). Ma anche l’America progredisce: +4,4% per 988 visitatori. Il Middle East subisce una contrazione del 7,7%, a quota 646 visitatori. Infine, Africa e Oceania guadagnano posizioni: rispettivamente +16,2% e +13,5%.

 

A un anno e mezzo dal buyout, gli organizzatori del salone, nato dall’acquisizione di Prêt à Porter Paris da parte di Who’s Next, giudicano positivamente l’avvenuta fusione tra le due realtà fieristiche preesistenti. Così come confermano - in vista della prossima edizione, in programma dal 6 al 9 luglio - il layout introdotto con l’ultima prova, che ha visto la concentrazione delle varie aree sull’abbigliamento al piano terra e il dipanarsi delle sezioni sugli accessori al primo piano.

 

 

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