Finanza

UniCredit: accordo per il sistema moda con Smi e Cnmi

«Crediamo nel futuro della moda italiana»: con queste parole Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit, ha motivato l'accordo siglato con Camera Nazionale della Moda Italiana e Sistema Moda Italia. Un'alleanza che arriva dopo quella già firmata nel gennaio del 2013 con il Centro di Firenze per la Moda Italiana.



I due nuovi accordi sono stati presentati oggi alle Unicredit Tower di Milano assieme a Gabriele Piccini, Country Chairman Italia di UniCredit, Mario Boselli e Jane Reeve, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Cnmi, e Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia.



L'intesa, annunciata oggi 22 luglio, rappresenta una novità rispetto a quella siglata l'anno scorso a Pitti Uomo, che era focalizzato sul sostegno all'internazionalizzazione.

 

Ora si va oltre, per favorire la crescita commerciale e dimensionale di oltre 50mila (potenziali) aziende. In particolare il compito di Smi e Cnmi sarà quello di indirizzare UniCredit nella scelta delle aziende da sostenere, sulla base della loro conoscenza diretta del settore.

 

«Si parte dal finanziamento capillare delle filiere sul territorio - ha proseguito Ghizzoni per arrivare all'affiancamento strategico delle aziende più dinamiche, passando per il potenziamento delle competenze, quali creatività, marketing e comunicazione attraverso formazione, fiere ed eventi». «Fra qualche mese - ha preannunciato Ghizzoni - ci saranno spazi dedicati al settore della moda anche nel nuovo polo di piazza Gae Aulenti.

 

Del nuovo progetto immobiliare per il momento non si sa granché, ma secondo quanto risulta a fashionmagazine.it, a settembre sarà annunciata la costruzione di un nuovo building, non previsto dal piano originario di Hines Italia.



Per Gabriele Piccini, country chairman Italy di UniCredit, a un anno e mezzo dal primo accordo di UniCredit per il sostegno al settore, «i numeri sono molto positivi: oltre 150 milioni di nuovi finanziamenti erogati, oltre 200 imprese che hanno ricevuto il nostro supporto nella loro attività internazionale, 80 progetti strategici originati e 50 operazioni di scouting in atto e più di11mila visitatori al portale».

 

In merito all'intesa con Smi e Camera Moda, UniCredit ha deciso di non fissare un plafond, ma l'accordo del 2013 può forse dare un'idea dell'investimento: più di 150 milioni di finanziamenti e oltre mille aziende affiancate attraverso consulenze.

 

Senza dimenticare che per i prossimi quattro anni UniCredit ha già annunciato che saranno erogati 120 miliardi di euro di credito, di cui 80 destinati alle aziende e il resto alle famiglie.



Altro tema centrale sarà quello di supportare i giovani e le start up, come hanno sottolineato Mario Boselli e Jane Reeve, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Camera della Moda. Marenzi ha sottolineato come il ruolo di Smi sarà quello di "indirizzare" la scelta di UniCredit, fornendo criteri meritocratici e non solamente numerici.

 

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