GERMANIA

The Gallery si fa in tre a Düsseldorf, dopo la cancellazione di Berlino

Ulrike Kähler, direttrice delle fiere nazionali di Igedo Company, e Patrick Coppolecchia Reinartz, titolare dell’agenzia di moda D-tails e sales support della società fieristica tedesca, hanno presentato nei giorni scorsi a Milano il nuovo corso di The Gallery Düsseldorf.

 

All’edizione in scena dal 25 al 28 luglio il salone espande il proprio portfolio, coinvolgendo complessivamente 370 brand in tre diverse location.

 

La crescita di The Gallery Düsseldorf è da mettere in relazione, in parte alla cancellazione di Premium Order Düsseldorf, “tappa” in città della manifestazione berlinese Premium, e in parte alla decisione di Igedo Company di rinunciare all’edizione di The Gallery di Berlino. Gli organizzatori hanno deciso di puntare con decisione su Düsseldorf. Infatti è ancora molto forte l’attrazione esercitata da questa città sui compratori dei Paesi di lingua tedesca e limitrofi per la rete di showroom presenti qui.

 

Dal 25 al 28 luglio The Gallery Düsseldorf schiererà in totale 370 brand, tra linee di contemporary fashion, stilisti, evening wear, accessori, childrenswear (The Little Gallery), menswear e abbigliamento in pelle, suddivise nelle tre location del Botschaft di Cecilienallee 5, dell’Hammer Hallen di Hammer Straße 27 e della Rheinlandsaal di Georg-Glock-Straße 20, per 8.600 metri quadri complessivi di superficie espositiva. Gli organizzatori attendono circa 5mila visitatori.

 

Per la prima volta sarà presente al salone di Düsseldorf anche D-tails, realtà guidata da Patrick Coppolecchia Reinartz, che nei Paesi di lingua tedesca rappresenta i brand Duvetica, Daks e Borrelli.

 

Durante la conferenza stampa Patrick Coppolecchia Reinartz ha offerto uno spaccato della situazione in quest’area per il segmento di mercato medio-alto e alto. «Le vendite non hanno brillato nell’autunno-inverno 2014/2015. Si avverte una certa stagnazione nei consumi. Pazienza e servizio sono i due elementi chiave per conquistare i negozianti tedeschi - ha detto il titolare di D-tails -. Al momento non sono ipotizzabili grandi voli pindarici nella regione ma le boutique di Germania, Austria e Svizzera rappresentano un garanzia: non scompariranno mai».

 

 

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