GIOIELLI E OROLOGI

Vicenzaoro September nel segno della sostenibilità

Di scena dal 23 al 27 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza, Vicenzaoro si sviluppa sul tema della Green Jewellery, al centro della conferenza di apertura, con Ivan Scalfarotto (sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico) tra i relatori. Già stasera, 22 settembre, il Museo del Gioiello della città veneta ospita il Next Generation Jewellery Talent Contest.

 

Un evento, quest'ultimo, nato per valorizzare i giovani, chiamati a esprimersi sul tema "Gioiello e Funzione": le creazioni dei 22 finalisti, realizzate da aziende orafe italiane, sono esposte durante l'happening di stasera, che incorona alcuni vincitori.

 

A promuovere il Next Generation Jewellery Talent Contest è l'Italian Exhibition Group (Ieg), organizzatore di Vicenzaoro, insieme alla Scuola di Design del Politecnico di Milano.

 

Quanto alla conferenza del 23 settembre mattina, intervengono oltre a Scalfarotto Michele Scannavini, numero uno dell'Ice - tramite il quale vengono ospitati alla rassegna 500 compratori selezionati, compresi 150 nomi sotto l'egida di Federpreziosi, cui si aggiungono 800 Gold Buyer internazionali -, Gaetano Cavalieri (presidente di Cbjo, confederazione mondiale della gioielleria), Lucia Mattioli (vice presidente per l'internazionalizzazione di Confindustria), Ivana Ciabatti (presidente di Confindustria Federorafi) e i vertici di Ieg: il presidente Lorenzo Cagnoni, il vice presidente esecutivo Matteo Marzotto e il direttore generale Corrado Facco.

 

Argomento dell'incontro, la corporate social responsibility. Da notare che Ieg, con il sostegno di Cbjo, ha ricevuto l'accreditamento al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite per la promozione e l'implementazione della Csr nella filiera del gioiello e dei preziosi.

 

Un altro hot ticket del salone vicentino è il summit, la mattina del 24 settembre nella Conference Room della Hall 8.0, focalizzato sull'impatto della nuova legislazione dell'Ue sui Mineral Conflicts.

 

La rassegna fa da cassa di risonanza a 1.300 marchi da 36 Paesi e dai principali distretti orafi italiani e si suddivide in cinque sezioni: Icon, Look, Creation, Expression, Essence. In particolare, all'interno di Icon torna alla ribalta N.O.W. Not Ordinary Watches, con 12 brand selezionati nel mondo dell'orologeria indipendente.

 

Al padiglione 2.2 si colloca S.E.T. Small Equipment & Tools, progetto dedicato ai produttori di piccoli macchinari, utensili, stampanti 3D, software e piccole attrezzature.

 

La VO Square è il fulcro degli incontri, convegni e talk della manifestazione, che si avvale anche di un Osservatorio sulle Tendenze che, attraverso Trendvision Jewellery + Forecasting, è pronto a lanciare il nuovo Trendbook 2019+. Una pubblicazione che viene presentata il 23 settembre, durante un seminario tenuto da Paola De Luca, creative director dell'Osservatorio e forecaster.

 

Sempre il 23 settembre, nel contesto del progetto Creative Lebanon, viene inaugurata nella Hall 6 la mostra Bookrah (parola che in arabo significa "domani"): curata da Ieg con Unido, mette sotto i riflettori una collezione realizzata dalle aziende libanesi del gioiello, che hanno subito i contraccolpi della crisi siriana e cercano di rialzare la testa, anche con l'aiuto di iniziative come questa.

 

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